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Viterbo, elezioni provinciali. Giulivi (Lega): "Contro di me i poteri forti"

Mattia Ugolini
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Lega e Fratelli d’Italia hanno presentato le loro liste per le elezioni provinciali. Entrambi i partiti, come noto, sosterranno la candidatura a presidente di Alessandro Giulivi, primo cittadino di Tarquinia. Nel corso delle due conferenze stampa, Giulivi e Stefano Evangelista per la Lega e Mauro Rotelli e Massimo Giampieri per FdI hanno tracciato la linea, rispondendo anche alle accuse lanciate da Forza Italia, che per questa tornata sarà loro avversaria. 

 

Sapevamo che c’era qualcosa sotto, alle nostre richieste di uscire dalla maggioranza non è mai seguita alcuna azione”, ha detto Giampieri rivolgendosi a FI. Suo figlio Luca, sindaco di Civita Castellana, ci tiene a far sapere di aver rinunciato alla candidatura “per proteggere l’unità della coalizione”. Rotelli, invece, ha criticato la gestione Nocchi e la scelta degli azzurri: “L’amministrazione è a sinistra dalla fine del mandato di Meroi, seppure il sentimento di centrodestra sia sempre stato dominante. In questi 6 abominevoli anni, Viterbo è stata invasa dai rifiuti romani e non solo, individuata per la costruzione di un deposito di scorie radioattive, l’arsenico è peggiorato nonostante un’ingente spesa di denaro pubblico, il turismo e la formazione sono un punto interrogativo e sui trasporti ci sono state solo chiacchiere. Il simulacro ‘arriva il Pnrr’ - ha proseguito l’onorevole - non giustifica papocchi ed ammucchiate. Nell’ultimo Consiglio provinciale è stata presentata una mozione per dare la cittadinanza simbolica ai minori nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Italia. Queste mozioni si riproporranno con la nuova amministrazione? Come farà a votarle Forza Italia?”. 

 

Non manca l’attacco frontale al Pd: “La guerra tra le loro correnti – ha concluso Rotelli – ha fatto sì che o si arrivasse a delle non-decisioni o che venissero premiati i Comuni di una o dell’altra sponda”. Queste elezioni, per il candidato alla presidenza Giulivi, sarebbero decisive per cambiare le sorti della Tuscia: “Se vinceremo vi assicuro che ci sarà una svolta epocale. A noi non interessa il colore delle singole amministrazioni, a noi interessano soltanto i cittadini”. Giulivi propone una delega all’autorità portuale, l’approdo al Miami Sea-Trade, un maggiore impegno nel turismo ed una lotta senza quartiere su rifiuti ed impianti rinnovabili selvaggi. Addentrandosi nelle questioni politiche, smentisce alleanze o inciuci con la quinta lista d’ispirazione dem (pur affermando che “se dovvessero votarmi ne sarei contento”), si dice convinto che “la parte buona di Forza Italia” lo voterà e risponde lapidariamente anche a Di Sorte: “Non meriterebbe risposta, ma una cosa mi preme dirla. Io non ho ucciso il centrodestra a Tarquinia, semmai, l’ho salvato”. A chi gli chiede se la sua posizione ambientalista possa aver causato l’ostruzionismo di FI, Giulivi risponde di sì: “Il volere contrario dei grandi gruppi ha sicuramente influito. Lo so che ci stanno poteri forti che si comprano tutto e tutti, ma non compreranno me”. Infine, a parlare delle possibili ripercussioni su Palazzo dei Priori è stato il presidente del Consiglio comunale di Viterbo, Stefano Evangelista: “Ognuno è responsabile di quel che fa, noi faremo le nostre riflessioni a tempo debito. Non è una minaccia ma noi vogliamo essere alternativi al centrosinistra”. E su Arena, preoccupato in questi giorni: “Il sindaco farà la scelta migliore, dopo il 18 ne parleremo. Nessuna preoccupazione, perlomeno in questo momento”.