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Viterbo, furti. Ladra seriale in fuga dall'Italia arrestata dopo malore della figlia

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A. D. P.
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Stava per fuggire dall’Italia per tornarsene in Romania, ma è stata bloccata in extremis e arrestata dai carabinieri alla porta d’imbarco dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa, dove lei stessa si era precipitata per far soccorrere la sua bambina di un anno, vittima di un malore improvviso. A finire in manette una ladra seriale di 30 anni, di nazionalità rumena, che era ricercata per una serie di furti commessi in tutta Italia, anche nella Tuscia. Su di lei, infatti, pende un ordine di carcerazione che è stato emesso dall’autorità giudiziaria di Viterbo: la donna deve scontare una pena a due anni e otto mesi di carcere ma, come detto, nel caso in cui fosse riuscita a rientrare nel suo Paese sarebbe riuscita a sfuggire alla giustizia italiana. Il tentativo di fuga, però, è andato in fumo proprio all’ultimo istante, quando la 30enne stava per mettere piede sull’aereo.

 

A “tradirla”, venerdì scorso, è stata la figlioletta di appena un anno, che poco prima di imbarcarsi sul volo ha accusato un improvviso malore. La bambina, forse dopo aver ingerito qualcosa che gli era andato di traverso, si stava strozzando, stava soffocando e non riusciva più a respirare. Così la madre, in preda al panico, ha richiamato l’attenzione dei presenti che a loro volta hanno chiesto i soccorsi, attivati immediatamente per prestare le cure del caso alla bambina. Alla fine la piccola fortunatamente si è ripresa, ma proprio da qui in poi sono incominciati i guai per la donna, che stando a quanto si è appreso avrebbe ancora avuto il tempo di salire sull’aereo. Sul posto, infatti, alle partenze del Terminal 1 dell’aeroporto milanese, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Malpensa.

 

Le operazioni di soccorso, come avviene sempre in questi casi, hanno comportato la successiva identificazione della bambina e, trattandosi di una minore, anche della madre. Così i militari, attraverso un approfondito controllo sulla banca dati, hanno scoperto che la trentenne rumena, pronta a rientrare nel suo Paese, era destinataria di un’ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Viterbo. Una condanna per il reato di furto a due anni e otto mesi di carcere, che la donna non aveva mai scontato. Una volta verificata la situazione, i carabinieri non hanno potuto far altro che bloccare la 30enne e farle scattare le manette ai polsi. La ladra seriale è stata successivamente accompagnata nel vicino carcere di Bollate per scontare la condanna.