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Viterbo, Tuscia sotto la neve. Scuole chiuse in molti comuni

Alessandro Quami
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Ieri molti comuni della Tuscia si sono svegliati sotto una coltre di neve, spazzata via dal sole del pomeriggio, ma comunque in grado di causare diversi disagi, soprattutto nelle zone montane. In molti comuni le scuole sono rimaste chiuse, sia per l’impossibilità di raggiungere gli edifici, ma anche perché, al contrario di quanto avveniva in passato, quando le classi potevano essere riunite per sopperire alla mancanza di un docente, in tempo di Covid questo non è possibile. Per cui sono rimasti a casa gli alunni di Latera, Bolsena, Gradoli, Bagnoregio, Montefiascone, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, Valentano e Proceno.

 

Qualche problema si è registrato a Montefiascone, visto che la comunicazione delle scuole chiuse, per problemi del server, non è stata fatta attraverso il sito del Comune. La sindaca De Santis si è vista costretta a comunicare la chiusura dei plessi tramite la sua pagina Facebook: “E’ stata emessa ordinanza di chiusura di tutti i plessi scolastici, di ogni ordine e grado - scriveva sulla sua pagina Facebook la sindaca Giulia De Santis, alle 10 -. Non siamo riusciti a mettere un avviso sul sito istituzionale del Comune in quanto non funzionante. Abbiamo però tempestivamente avvisato tutti i plessi scolastici telefonicamente”. Insomma, il guasto al sito Internet comunale ha causato un ritardo nella comunicazione della decisione di annullare le lezioni scolastiche. Ma quando la scuola ha saputo dell’ordinanza di chiusura, la preside Maria Rita Salvi, che dirige l’istituto comprensivo di Montefiascone, ha informato le famiglie degli studenti. Una scelta che ha dato qualche grattacapo ai genitori dei bambini più piccoli, che sono stati costretti a riprendere i figli poco dopo averli accompagnati.

Qualche cittadino ha criticato la scelta del Comune di non chiudere le scuole domenica sera, in quanto le previsioni meteo davano la neve per ieri mattina: “A Bagnoregio il sindaco ha chiuso le scuole con un’ordinanza alle 7”. Altri, invece, se la sono presa con i vigili urbani, accusati di “non essere intervenuti per tempo”. Tuttavia, al di là di qualche disagio a scuola, non ci sono stati grandi intoppi. “Il traffico non ha subito grandi conseguenze - spiega Tonino Fiani, dell’Asvom, i volontari della protezione civile -. Siamo, però, intervenuti alla strada del lago per mettere in sicurezza tre alberi. Ma oltre questo, non c’è stato nessun problema particolare”. I disagi maggiori si sono registrati sui monti Cimini, dove diverse auto sono finite fuori strada. Un tir si è ribaltato poco prima dell’alba. I disagi alla circolazione hanno indotto le autorità a chiudere alcune strade. L’ordinanza di chiusura delle scuole era solo per la giornata di ieri, oggi le previsioni indicano pioggia.