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Viterbo, investito in centro. Muore in ospedale, aveva 65 anni

Beatrice Masci
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Giuseppe Burla, 65 anni, è morto ieri mattina al pronto soccorso di Belcolle, dove era stato portato dal 118 dopo essere stato investito da un’auto con a bordo tre stranieri. L’incidente è avvenuto poco dopo le 8 in via Vico Squarano, davanti al civico numero 24. A quanto risulta da una prima ricostruzione, il 65enne stava attraversando quando l’auto, che percorreva la zona del Carmine, lo ha preso in pieno sbattendolo a terra. Un volo violento che non gli ha lasciato scampo. I sanitari del 118 lo avevano stabilizzato ma le sue condizioni sono subito apparse gravi. Al pronto soccorso l’uomo era arrivato ancora in vita, ma le ferite erano tali che poco dopo, nonostante il pronto intervento dei medici, è morto. Burla è stato investito di fronte al bar Mimmo.

A quanto risulta, le persone che viaggiavano a bordo dell’auto - si tratta di una Mitsubishi grigia - sarebbero scese immediatamente per prestare soccorso all’uomo. A chiamare i soccorsi hanno provveduto le persone che si trovavano al bar al momento dell’impatto. Sul posto, insieme al personale del 118, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e gli uomini della squadra volante. Dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti, la polizia ha accompagnato i tre uomini che viaggiavano sulla Mitsubishi in questura per approfondimenti di natura amministrativa relativi all’auto e, ovviamente, per la deposizione in merito ai fatti che hanno portato al decesso del 65enne. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. Per questo motivo la polizia ha cercato in zona per verificare la presenza di telecamere.

Nell’area scenario dell’incidente ci sono diversi esercizi commerciali, tra cui un supermercato e il bar di fronte al quale si è verificato l’investimento, ma telecamere, al momento, non sono state individuate. Sarebbero invece fondamentali che chiarire senza ombra di dubbio la dinamica degli eventi che hanno portato alla morte dell’uomo. Determinante, a tale riguardo, anche la testimonianza dei presenti ma soprattutto quella delle tre persone che si trovavano a bordo dell’auto. Per questo motivo, oltre che per approfondimenti di natura amministrativa relativi all’auto, i tre sono stati accompagnati in questura subito dopo il fatto.