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Viterbo, liceo scientifico di Tuscania accorpato al Savi

Massimiliano Conti
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La decisione sarebbe imminente: la Provincia intende scorporare il liceo scientifico di Tuscania, attualmente in capo all’istituto superiore Cardarelli di Tarquinia, per aggregarlo all’Ite Paolo Savi di Viterbo. Il personale in servizio nelle due scuole maremmane ha immediatamente alzato le barricate gridando allo scippo. Da parte sua, la dirigente del Cardarelli ha scritto al presidente Nocchi, all’assessore regionale alla formazione Claudio di Berardino e all’ufficio scolastico regionale per tentare di bloccare un’operazione, peraltro già tentata in passato, che rischia di essere deleteria per il plesso di Tuscania a livello didattico-organizzativo. Anche il sindaco Fabio Bartolacci si è subito messo in movimento scrivendo a Nocchi, al vicepresidente della Provincia Alessandro Romoli e al delegato all’istruzione Eugenio Stelliferi.

Parere negativo pure da parte dei sindacati: in una lettera a Stelliferi, Mario Petrella della Cisl Scuola chiede di “salvaguardare l’autonomia scolastica del Paolo Savi conservando l’aggregazione del liceo di Tuscania con l’Iis Cardarelli di Tarquinia”. I motivi alla base della decisione sarebbero infatti da ricondurre, a quanto scrive la preside del Cardarelli Laura Piroli, a un calo di iscritti all’istituto tecnico di Viterbo. “Il liceo scientifico – spiega la dirigente scolastica - esiste anche presso la sede di Tarquinia e molti degli insegnanti svolgono parte del proprio orario in una sede e parte nell’altra. Vi è quindi una effettiva integrazione e una continuità nella progettazione e nello sviluppo della didattica, che non è pensabile si possa riproporre trapiantando l’indirizzo in un contesto totalmente diverso”. Già una decina di anni fa, ricorda la preside, fu posta in atto una soluzione analoga, quando il plesso di Tuscania, da sempre parte del Cardarelli, fu accorpato al Canonica di Vetralla, anch’esso in sofferenza di iscritti: “Il risultato fu un ulteriore calo di iscrizioni in entrambe le sedi, fino alla chiusura della scuola accorpante e al rientro del liceo di Tuscania quattro anni fa, nell’istituto Cardarelli”.

Oggi infatti il Canonica è aggregato all’Iis Farnese di Caprarola. L’appartenenza all’Iis di Tarquinia, sottolinea la ds, non è un dato meramente aritmetico, come dimostra l’andamento positivo delle iscrizioni successivo al rientro del liceo di Tuscania nella casa madre. La dirigente teme anche una possibile fuga di prof, che per evitare i disagi di cattedre orario disarticolate e disagevoli potrebbero essere indotti - e qualche docente ha già comunicato l’intenzione - a chiedere il trasferimento in altri istituti, con un conseguente depauperamento delle professionalità. Inoltre, ricorda la Piroli, negli ultimi 4 anni, da quando è tornato con il Cardarelli, sono stati fatti grossi investimenti per il plesso di Tuscania, sia a livello edilizio che in aule di informatiche e di scienze: “Di fatto la sede di Tarquinia ha finanziato il recupero della funzionalità di quella di Tuscania, ed ora che sarebbe il momento di vedere i benefici di quelle scelte si pensa di spezzare questo legame”.