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Viterbo, Mazzola: "Pd distrutto per interessi personalistici"

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“Una grande occasione persa per interessi personali”. Senza peli sulla lingua, parla così l’ex sindaco di Tarquinia ed ex presidente della Provincia Mauro Mazzola. Il giudizio è sull’alleanza tra la sinistra del Pd e Forza Italia per le prossime elezioni provinciali. “Provo grande delusione - dice Mazzola - per questa politica dell’inciucio. Resto basito, e non sono solo, nell’interpretare le strategie politiche del Pd. Non presentare un proprio candidato alle elezioni di secondo grado per la carica di presidente della Provincia è pazzia politica pura. Si tratta dell’ennesimo accordo tra persone per eventuali futuri scambi di preferenze. Oggi ti aiuto io, domani sei tu ad aiutare me, non fa niente da che parte stai”.

In una situazione dove la destra si presenta spaccata, il centrosinistra, secondo Mazzola, “avrebbe dovuto candidare un proprio rappresentante per approfittarne ed attirare voti così da avere un maggiore consenso. Una situazione come quella attuale non capita tutti i giorni. Bisognava approfittarne, candidando un proprio sindaco per attirare i voti di contestazione degli scontenti della destra. E’ stato fatto tantissime volte, anche quando sono stato candidato io alla carica di presidente nel 2015, vincendo con il 70%”. Il Pd, nota Mazzola, si starebbe invece comportando esattamente al contrario: “Porta l’acqua al mulino della destra aiutando una corrente a vincere sull’altra. Qual è l’interesse politico di questa strategia? Siamo arrivati a fare le liste con Forza Italia? Non mi si venga a dire che il Pd si comporta in questo modo perché i numeri parlano chiaro. Si perde sicuramente. Mi hanno sempre insegnato che la politica non può essere trattata con una somma matematica. Niente è scontato in politica. Meno che la resa senza combattere come in questo caso. La politica è dialogo, strategia, capacità di attirare con programmi e comportamenti più voti possibili”.

Questa situazione è la vera causa della disaffezione: “Non ci sono più i voti dei cittadini - conclude Mazzola - perché ci si è dedicati alle lotte interne, alle strategie per vincere le primarie nelle sezioni, tralasciando il dialogo con i cittadini. Oggi l’impegno per vincere le amministrative negli enti locali è passato in secondo piano. Molti consiglieri di centrosinistra si trovano in grande imbarazzo. Sicuramente non daranno il proprio voto a nessun candidato. Non hanno il proprio rappresentante di centrosinistra. Non è giusto. Questa situazione si è creata per inseguire una politica clientelare e personale in cerca di sole preferenze. Sono anni che lo urlo ai quattro venti che la politica del centrosinistra in questa provincia è diventata solo clientelare, divisiva, rissosa, senza programmi e troppo personalizzata. In tanti fanno orecchie da mercante, soprattutto chi ha responsabilità politica all’interno del PD. E’ ora di dire basta e alzare la voce. In tanti , troppi, si sono allontanati dal Pd e non si sentono più rappresentati”.