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Viterbo, elezioni comunali. Ipotesi 4 liste in lizza: ecco i candidati

Massimiliano Conti 
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Scade domani, sabato 27 novembre, il termine per presentare le liste delle elezioni provinciali del 18 dicembre e con il passare delle ore i margini per ricucire la frattura nel centrodestra vanno sempre di più assottigliandosi.  I canali diplomatici restano aperti, ma i dirigenti di Lega e Fratelli d’Italia nutrono ormai pochissime speranze di poter riportare Forza Italia, che ha scelto di rinnovare l’alleanza con il Pd a Palazzo Gentili, nell’alveo della coalizione.

 

Al momento, ma non sono da escludere sorprese dell’ultimo momento, all’orizzonte si profilano 4 liste: due da una parte (Lega e Fdi con il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi candidato alla presidenza) e due dall’altra (Forza Italia e Pd con il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli). Nella lista dem dovrebbero trovare ospitalità anche esponenti del M5S.  Il malumore dentro il partito azzurro è palpabile in tutti i territori ma nessun amministratore, forse sperando ancora in un cambiamento di rotta dell’ultimo secondo, vuole rilasciare dichiarazioni. Per non parlare dei dirigenti azzurri, i cui telefoni orma da giorni squillano a vuoto, a dimostrazione di come sia forte l’imbarazzo per una scelta dalle conseguenze politiche imprevedibili. L’unico che ha rotto il silenzio è stato Giovanni Arena, che in quanto sindaco del comune capoluogo è sicuramente il più esposto a queste conseguenze politiche. Arena ha definito “imbarazzante” la decisione del suo partito di allearsi con i dem.  “Avrei preferito un centrodestra unito alla situazione attuale – ha dichiarato il primo cittadino viterbese al Corriere -. Da quando sono in politica ho sempre avuto chiaro il mio campo di gioco, che è quello del centrodestra, alternativo alla sinistra”. 

 

Cosa succederà a Palazzo dei Priori all’indomani del 18 dicembre, quando amministratori e sindaci dei sessanta comuni viterbesi si recheranno alle urne, è difficile da prevedere. Di sicuro lo strappo non sarà indolore, considerate anche le continue fibrillazioni che dall’inizio della consiliatura minano la stabilità della maggioranza viterbese. 
Tra i sindaci forzisti che non hanno digerito il ribaltone c’è anche quello di Vetralla Sandrino Aquilani, che difficilmente, stando almeno ai bene informati, voterà per Romoli. Contattato telefonicamente, Aquilani preferisce però glissare. “Adesso - risponde - sono impegnato su altri fronti”. 
Tra i big azzurri che hanno invece perorato l’alleanza con i dem c’è Giulio Marini, capogruppo di Forza Italia a Palazzo dei Priori e delegato all’ambiente nell’amministrazione provinciale guidata da Nocchi. Per Marini la candidatura di Alessandro Romoli e “la possibilità di allargare gli accordi politici” può addirittura “mettere al sicuro la stabilità del sindaco del capoluogo”, ha dichiarato l’ex parlamentare al sito Etrurianews. Posto che la possibilità di un allargamento della coalizione del centrodestra è ormai sfumata, bisognerà vedere se la maggioranza di Palazzo dei Priori reggerà all’urto del patto rossoazzurro.