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Viterbo, certificati in Comune. Abolito l'obolo dei diritti di segreteria

M. C. 
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Aboliti i diritti di segreteria. Ieri mattina, giovedì 25 novembre, la giunta comunale ha approvato la proposta di delibera presentata dall’assessore ai servizi demografici Paolo Barbieri che sopprime definitivamente l’obolo che i viterbesi erano tenuti a versare per il rilascio dei certificati anagrafici, per l’autenticazione di firme e copie, per la legalizzazione di fotografie e per i certificati storici del servizio demografico

 

Il risparmio per gli utenti è di poco conto ma il provvedimento rappresenta un passo avanti nello snellimento della burocrazia comunale, a maggior ragione dopo l’introduzione del nuovo servizio di rilascio dei certificati on line da parte del ministero dell’Interno tramite l’Anpr, l’anagrafe nazionale della popolazione residente. La soppressione dei diritti avrà decorrenza a partire dal 1 gennaio 2022. Il costo era di 0,26 centesimi e di 0,52 a seconda del documento richiesto, mentre per i certificati storici la tassa da versare era di 5,16 euro.

 

 

“Il Comune di Viterbo è interessato al processo di modernizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione – si legge nella delibera – e al conseguente processo di miglioramento del servizio al cittadino”. Inoltre, il mancato introito dei diritti di segreteria, “non altera gli equilibri complessivi delle entrate dell’ente, in quanto viene compensato dall’efficientamento della struttura comunale”. All’appello, nel bilancio comunale, mancheranno circa 10 mila euro l’anno: una somma a cui non sarà difficile far fronte, tanto più che questi proventi “non hanno una destinazione vincolata” ma sono “somme che rimangono nella disponibilità dell’ente”. 
Intanto, sempre sul fronte dei servizi demografici, sono arrivate dal Viminale le due nuove macchine per stampare le carte d’identità elettroniche, condizione necessaria – se sufficiente è ancora tutto da vedere – per snellire i tempi di attesa dei viterbesi che devono rinnovare i documenti. “Le macchine entreranno in funzione a pieno regime dal 30 novembre (martedì, ndr) – spiega Barbieri -. Nei prossimi giorni chiederò inoltre al prefetto di intervenire nuovamente presso il ministero dell’Interno perché ci vengano inviate al più presto anche le due restanti macchine da destinare agli uffici decentrati di San Martino e di Bagnaia”.