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Viterbo, picchia la moglie durante festa di compleanno ma lei lo perdona. Marito a processo

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“Intervenni per dividerli. Se non lo avessi fatto, lei non sarebbe viva”, ha raccontato una 35enne che assistette a una lite tra un’amica e il marito di lei, nel bel mezzo di una festa di compleanno. Fu la donna a trascinare in tribunale il coniuge, accusandolo di aver picchiato il figlio di 7 anni, salvo poi ritirare la querela ad aprile del 2021. Intanto ieri in aula hanno sfilato gli ultimi testimoni, tra i quali la trentenne che ha raccontato cosa successe il 9 gennaio del 2019 in un parco giochi a Tuscania.

 

Stavamo festeggiando il compleanno del figlio della coppia e di un’altra compagnetta – ha continuato la testimone-. A un certo punto mentre stavamo scattando delle foto ai bimbi lui uscì dal bagno insieme al bambino e io non feci neanche in tempo a girarmi che prese per i capelli la moglie, sbattendola contro un muro e facendola cadere a terra. Io mi buttai addosso a lui per separarli”. In seguito è stato sentito il gestore del locale presso cui si tenne la festicciola. “C’erano tre sale e io ero in quella accanto, quando all’improvviso sentì delle urla e mi precipitai per vedere cosa stesse succedendo – ha spiegato il titolare -. Poi insieme ad un altro ragazzo accompagnammo fuori l’uomo visto che la situazione era degenerata. Il bimbo piangeva come tutti gli altri piccoli perché si erano spaventati, ma non aveva segni particolare in volto”.

 

La ex parte offesa in occasione della propria deposizione resa 7 mesi fa, oltre a rimettere la denuncia nei confronti del marito, ha negato quanto riferito ai carabinieri, precisando che il marito avesse soltanto sgridato il piccolo dal temperamento molto vivace. La difesa della donna a questo proposito ha aggiunto che moglie e marito nel frattempo si sarebbero riconciliati. Si tornerà comunque in aula il 30 giugno per la discussione.