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Viterbo, Covid a scuola: 50 classi in quarantena. Oltre 400 alunni isolati

Massimiliano Conti
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Si moltiplicano i contagi (ieri è stata toccata quota 101, di cui 26 riguardano minorenni) e si moltiplicano anche le quarantene scolastiche: 50 a ieri mattina, 61 il totale da inizio ottobre.  La Tuscia è dunque piombata di nuovo in pieno incubo Covid. Le uniche note positive sono la stabilità dei ricoveri e l’impennata delle vaccinazioni, 
Le indicazioni del ministero dell’Istruzione per la gestione dei positivi a scuola, che prevedevano almeno tre casi in una classe per far scattare la quarantena e la didattica a distanza, restano perlopiù lettera morta: basta un solo positivo al test antigenico perché gli istituti invitino i genitori a tenere i propri figli a casa a scopo cautelativo, onde evitare ulteriori contatti. Se poi il tampone molecolare conferma il contagio, la Asl, sulla base delle comunicazioni inviate dalle scuole - che nella quasi totalità dei casi non possono escludere contattati stretti tra il positivo e i compagni – conferma la quarantena. 

 

Nelle ultime settimane il numero delle classi in quarantena, preventiva o ufficiale, ha subito una vera e propria impennata, in linea con l’andamento generale dei contagi. Un nuovo cluster, dopo quelli di Orte e Carbognano, è scoppiato in questi giorni nella scuola di Ischia di Castro. Attualmente le classi in quarantena sono come detto 50, per un totale di 413 alunni (per la maggior parte concentrati alle elementari e medie) e 69 tra docenti e personale Ata. Il dato, come spiegano dalla Asl, è in continua evoluzione. Facendo tuttavia il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, quando gli alunni e i lavoratori della scuola quarantenati erano 903, la situazione appare decisamente migliore. 
Negli ultimi giorni sono letteralmente esplose pure le vaccinazioni. Solo per fare un esempio fino a lunedì scorso era ancora possibile prenotare la terza dose nella sala Mice di Civita Castellana, uno dei tre hub attivati dalla Asl, per domenica 28 novembre. Da ieri la prima data utile era invece quella del 21 dicembre. Va detto che formalmente fino al 30 novembre sarebbe ancora possibile presentarsi liberamente nelle ore pomeridiane, quando cioè sono terminate le inoculazioni dei prenotati, nei centri vaccinali per ricevere il booster. Di fatto però, alla luce dell’aumento delle richieste, la Asl consiglia a tutti la prenotazione tramite il sito della Regione Lazio. 

 

Due, spiegano dall’azienda sanitaria di Viterbo, sono i fattori che hanno fatto impennare le prenotazioni: da una parte l’annunciata introduzione del super green pass, dall’altra la riduzione da 6 a 5 mesi dei tempi per la terza dose, il cosiddetto booster. Inoltre, per la fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni, la data di inizio delle prenotazioni è stata anticipata dal 1 dicembre a lunedì scorso. Il risultato è una vera e propria corsa al vaccino non solo da parte di chi deve ricevere il booster ma anche di chi, per evitare di restare chiuso in casa e di spendere un occhio della testa in tamponi per andare a lavoro (è prevista una riduzione della validità da 48 a 24 ore), si è alla fine arreso all’inoculazione.