Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, elezioni provinciali. Si spacca il centrodestra: Forza Italia candida Romoli con il Pd

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

La spaccatura è servita e ufficiale. Il centrodestra si presenterà alle elezioni provinciali con due candidati: il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi da una parte, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia, e il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli dall’altra, sostenuto da Forza Italia con l’appoggio esterno (ma sicuramente destinato a diventare interno in caso di vittoria) del Pd
Dopo giorni di tiro alla fune, di incontri, di trattative serrate o segrete, lo strappo definitivo si è consumato nella serata di martedì quando sindaci, consiglieri comunali e dirigenti meloniani hanno deciso di appoggiare la candidatura di Giulivi. Oltre venti gli intervenuti alla riunione provinciale, i quali hanno tutti ribadito la linea tracciata, ovvero quella dell’alternativa al Pd che attualmente governa in Provincia insieme a FI. 

 

Nelle stesse ore si è riunito anche il comitato provinciale di Forza Italia, che all'unanimità, almeno stando a quanto riferisce il coordinatore provinciale Andrea Di Sorte, ha deciso di confermare la candidatura di Romoli. “Quello del comitato provinciale – spiega Di Sorte - era un passaggio fondamentale per quanto ci riguarda e certifica ancora di più che la linea del nostro partito, condivisa dagli amministratori che giornalmente si confrontano con i cittadini, è quella di perseguire in un percorso di impegno per il territorio e le istituzioni locali”. L’unanimità del comitato provinciale non sembra però rispecchiare la situazione dei territori, dove anzi l’alleanza con il Pd e il tradimento della coalizione di centrodestra appare un rospo difficile da far ingoiare a una buona fetta degli amministratori locali, a cominciare dal sindaco di Viterbo Giovanni Arena, che già teme le possibili ripercussioni sulla stabilità, già tutt’altro che granitica, della sua maggioranza. “Come ho già detto – dichiara Arena .- avrei preferito un centrodestra unito alla situazione attuale. Da quando sono in politica ho sempre avuto chiaro il mio campo di gioco, sono sempre stato nel centrodestra ed alternativo alla sinistra, come del resto afferma da sempre il presidente Berlusconi. Quindi andare contro agli alleati che mi sostengono in Comune lo trovo imbarazzante”. Una posizione, quella di Arena, tutt’altro che isolata. I bene informati parlano di focolai di rivolta un po’ in tutta la provincia: da Vetralla a Montefiascone. 

 

I canali diplomatici sono tuttavia ancora aperti: “Fino a sabato (giorno della presentazione delle liste, ndr) non abbandoniamo la speranza che la frattura possa ricomporsi”, dice il coordinatore provinciale di FdI Massimo Giampieri. Ieri pomeriggio intanto due gruppi di lavoro, uno composto da meloniani e l’altro da salviniani, si sono incontrati per sciogliere il nodo delle liste: ovvero se presentarsi alle urne con un’unica squadra oppure con due.