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Viterbo, impianti energie rinnovabili. In due mesi i Comuni dovranno presentare le mappe

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Energie rinnovabili, parte la mappatura delle aree nelle quali si potrà - e di quelle dove non si potrà - costruire nuovi impianti. E’ iniziata infatti- con l’approvazione della delibera che istituisce il Gruppo tecnico interdisciplinare (Gti, che ha il compito di individuare nel territorio regionale le aree idonee e non idonee ad ospitare gli impianti da fonti energetiche rinnovabili) - la consultazione pubblica rivolta ai Comuni, per indicare i bisogni del territorio, e alle imprese per proporre progetti e soluzioni green e innovative. Al termine della fase di ricognizione, le informazioni raccolte verranno utilizzate dalla Regione Lazio per identificare i migliori strumenti di impiego delle risorse e per calibrare gli investimenti secondo i principi di massimo impatto ed efficienza, con l’obiettivo di connettere le esigenze dei territori con le competenze e le innovazioni che l’impresa è in grado di offrire. Imprese e Comuni hanno due mesi di tempo per manifestare i propri fabbisogni e proporre le loro idee: la scadenza per la compilazione del format è il 17 gennaio 2022. “Un’opportunità per costruire in modo concertato i prossimi bandi regionali da finanziare con i fondi strutturali e di investimento europei e per utilizzare al meglio le risorse straordinarie del Pnrr - commenta il presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

Dunque la Regione Lazio ha lanciato una “call per idee” rivolta a tutti gli attori pubblici e privati, per identificare, con il loro contributo, le priorità d’intervento e le proposte progettuali sui temi connessi alla transizione ecologica. Si tratta di un processo di ascolto già sperimentato con successo in altri casi, come per la definizione della programmazione 2021-2027 e la relativa Smart Specialisation Strategy, tenendo in considerazione le istanze e le idee dei portatori d’interesse su particolari ambiti d’intervento. Sono chiamati a proporre il loro contributo le imprese e i Comuni del Lazio, per rispondere in modo coerente alle opportunità emergenti e agli sviluppi del mondo della produzione ma anche alle istanze delle amministrazioni locali. È possibile presentare progetti relativi a molti ambiti tematici: comunità energetiche Rinnovabili, agrivoltaico, idrogeno, smart-grid, mobilità elettrica e accumuli, gestione della risorsa idrica, economia circolare, patrimonio naturale/ biodiversità, cura del territorio (aree dismesse e aree a rischio) e altro ancora. Commenta Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale: “Con questo bando parte l’iter per la redazione del Piano regionale di transizione ecologica in cui andranno a confluire tutti gli input raccolti in questa prima fase grazie alle proposte e ai fabbisogni segnalatici da Comuni e imprese. Sarà questa la roadmap che ci indicherà come investire al meglio le risorse messe a disposizione dalla nuova programmazione europea e in coerenza con le opportunità offerte dal Pnrr. Costruiamo insieme il futuro del Lazio, al servizio delle nuove generazioni”.

“Creando questo specifico assessorato - ha aggiunto il presidente Zingaretti - abbiamo tradotto nei fatti la nostra volontà di guidare la transizione ecologica dell'Italia. Siamo stati in un certo senso antesignani e di questo siamo molto orgogliosi, perché mai come negli ultimi anni abbiamo capito l’importanza di temi come tutela ambientale, sostenibilità, energia e mobilità green e del loro risvolto pratico anche a livello sociale. Con questo bando vogliamo coinvolgere pubblico e privato raccogliendo e ascoltando proposte, idee, contributi che ci aiutino a correre sulla strada del cambiamento, un percorso che grazie ai fondi in arrivo dall’Europa potremo realizzare con maggiore velocità”.