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Viterbo, il museo di Sebastiano del Piombo apre entro Natale

Massimiliano Conti
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Una data definita ancora non c’è e l’assessore comunale alla Cultura, Marco De Carolis, non si sbilancia a causa di alcuni problemi tecnici da risolvere - a livello di illuminazione e anche di conservazione delle opere - prima che la Soprintendenza possa rilasciare il nulla osta definitivo. Di sicuro l’inaugurazione del nuovo museo sotto i portici di Palazzo dei Priori con le tavole di Sebastiano del Piombo non avverrà prima dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata. L’assessore De Carolis e il sindaco Giovanni Arena contano però di farcela prima di Natale.

“Mancano soltanto alcune cose da mettere a punto a livello tecnico - spiega proprio De Carolis -. Parliamo di soluzioni riguardanti l’illuminazione e la conservazione delle tavole, dal momento che in questo caso non si tratta di un allestimento temporaneo, ma di una sistemazione definitiva”. In attesa dunque che i due capolavori di Sebastiano del Piombo, la Pietà e la Flagellazione, vengano trasferiti dal museo civico di piazza Crispi, sotto i portici è arrivata già la pergamena del Conclave, finora conservata all’interno della biblioteca comunale degli Ardenti di Palazzo Santoro. Sarà l’altra grande attrazione del museo di Palazzo dei Priori. E’ detta anche pergamena dal “palatio discoperto” e rappresenta, come riporta il sito dell’associazione Archeoares, che gestisce il museo del Colle del duomo di Viterbo, “la più antica traccia scritta della clausura imposta al collegio cardinalizio durante il lungo periodo di sede vacante”. Nell’anniversario del conclave più lungo della storia, conclusosi solo nel settembre del 1271, sottolinea De Carolis, la pergamena meritava di essere esposta in una sede prestigiosa. Il museo di Palazzo dei Priori, che è stato ricavato da locali che in passato erano destinati agli uffici comunali, è suddiviso in quattro stanze, tutte dotate di apparecchi per rilevare la temperatura e l’umidità, vista la delicatezza delle opere che vi saranno esposte. In una sala troveranno ospitalità le tavole di Sebastiano del Piombo, un’altra sarà riservata invece alla pergamena.

“Allestiremo un percorso illustrativo per raccontare al pubblico la storia delle opere esposte – continua l’assessore comunale alla Cultura, Marco De Carolis -. In futuro utilizzeremo gli altri spazi per delle mostre temporanee”. Sul eventuale spostamento di altre opere attualmente ospitate dal museo civico di piazza Crispi all’interno delle sale che verranno ricavate sotto i portici dell’altra ala del palazzo, l’assessore non è in grado al momento di fare previsioni: l’idea c’è ma è prematuro parlarne. Si potrà accedere al museo tramite un biglietto unico, valido anche per il teatro dell’Unione, per il museo di piazza Crispi, per il museo dei facchini di Santa Rosa e per il polo museale del Colle del duomo.