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Viterbo, "sono un Casamonica". La minaccia all'autista del bus. A processo il passeggero senza biglietto

Valeria Terranova
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Ancora nei guai un operaio 40enne originario del Kosovo, che nella primavera del 2019 minacciò di morte tre controllori di un pullman Cotral a Monterosi. Nel pomeriggio del 28 maggio di due anni fa, il 40enne, salito a bordo di un mezzo che percorreva la tratta Roma-Viterbo, pretese di arrivare a destinazione senza biglietto. A tre pubblici ufficiali presenti sull’autobus rivolse frasi come “conosco i Casamonica, se provate a farmi la multa vi ammazzo” e “multa non me ne fai altrimenti ti taglio la gola”, impugnando un coltello con il quale provò a ferire uno di loro. In quell’occasione i controllori furono costretti a bloccare la corsa e a chiamare i carabinieri che arrestarono l’uomo. 

 

 

Il manovale è finito di nuovo a processo per un episodio analogo risalente a tre mesi prima, precisamente la notte tra il 30 gennaio e il primo febbraio del 2019, verificatosi sempre nel piccolo centro della provincia. L’uomo avrebbe minacciato l’autista di un’altra linea e mandato in frantumi il finestrino della portiera del mezzo, colpendolo violentemente con una bottiglia di vetro. 

 

In aula è stato sentito il conducente del pullman che ha raccontato la vicenda. “L’imputato mi intimidì per tutto il tempo, dicendomi che apparteneva ai Casamonica – ha riferito il testimone-. Io lo invitai più volte a scendere dalla porta posteriore e mi rispose ‘io sono dei Casamonica, faccio come mi pare’. Lo ha ripetuto per tutto il viaggio, dando anche fastidio agli altri passeggeri. Nel momento in cui gli dissi di non importunare la gente, mi inveì contro prendendosela con me e con arroganza voleva a tutti i costi proseguire pur non essendo in possesso del biglietto. Poi si mise vicino a me, ma non mi accorsi che aveva una bottiglia. Quando invece vidi che la teneva in mano fui costretto a fermarmi e non sapendo chi fosse e con chi avessi a che fare preferii lasciarlo andare, aprendogli la porta anteriore”. 
Fu in quel momento che il 40enne, una volta a terra, scagliò la bottiglia di vetro colpendo in pieno il finestrino del bus, danneggiandolo. In mattinata erano attesi altri testi dell’accusa che tuttavia non si sono presentati. Il giudice Elisabetta Massini davanti alla quale si sta svolgendo il dibattimento a carico del 40enne straniero ha fissato una nuova udienza per il 23 giugno 2022.