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Viterbo, elezioni provinciali. Forza Italia di Montefiascone divisa sull'accordo con il Pd

Alessandro Quami
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La questione politica provinciale si sente anche a Montefiascone, dove la consigliera di minoranza di Forza Italia Cristina Ranaldi si trova spaesata, in seguito all’accordo che si sta materializzando tra Pd e FI, che dovrebbero aver trovato un’intesa su Alessandro Romoli alla presidenza della Provincia di Viterbo. 
“Questi sono giorni decisivi anche per me – dice Ranaldi -: i vertici del partito giustamente andranno avanti per la loro strada facendo i loro accordi, ma io dovrò prendere una decisione perché voglio rimanere in linea con le mie idee e la mia coerenza politica. Andare a braccetto col Partito democratico in Provincia e fare opposizione a livello locale mi sembra alquanto improbabile”. 

 

Insomma, sono “forti i mal di pancia” della consigliera Ranaldi. La quale ha fatto campagna elettorale contro la neosindaca dem Giulia De Santis e l’assessore Luciano Cimarello (entrambi legati a tripla mandata con il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi), considerati dal centrodestra inadatti ad amministrare Montefiascone, ma ora potrebbe ritrovarsi in maggioranza a palazzo Gentili proprio col Pd. 
La consigliera di minoranza si trova, quindi, alle prese con i primi problemi “esistenziali” della politica: fino a ieri basavi il tuo impegno su un avversario preciso, definito, vale a dire il Pd e il centrosinistra in generale; poi, entrata in Consiglio comunale, hai iniziato a pensare come fare opposizione a quel Pd; ma poche settimane dopo realizzi che potresti essere costretta a scendere a patti con quell’avversario politico e ti manca la terra da sotto i piedi. E ti guardi intorno, cercando aiuto o magari solo comprensione da chi ti sta più vicino, nei banchi del Consiglio. “Ma non c'è stato alcun incontro con altri partiti del centrodestra”, si affretta a precisare Ranaldi. 

 

In attesa che la consigliera ci veda più chiaro, c’è chi tra le file dell’opposizione comunale di centrodestra non ha dubbi su chi votare alle prossime elezioni provinciali. “Sì – dice il capo della minoranza Andrea Danti, indipendente di centrodestra -, io non ho dubbi da che parte stare”. 
Danti commenta l'articolo di ieri del Corriere di Viterbo, in cui si evidenzia come ci siano due correnti in FI: una che vuole allearsi con il Pd per eleggere il sindaco di Bassano in Teverina Romoli (FI) come successore di Nocchi; un’altra, invece, vorrebbe rimanere nell’alveo del centrodestra, con Fratelli d'’talia e Lega, e puntare sul leghista Alessandro Giulivi, sindaco di Tarquinia. E per Danti, non è un mistero la sua affinità con Romoli.