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Viterbo, violenza sessuale su bambina di 9 anni. Accusato il padre. Il gip dispone la perizia medica

Valeria Terranova
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Accolta dal gip la richiesta avanzata dalla difesa del quarantenne accusato di violenza sessuale ai danni della figlia di appena 9 anni. L’istanza promossa dal difensore dell’uomo, l’avvocato Giuliano Migliorati, volta alla produzione di ulteriore documentazione medico-legale, è stata accordata dal giudice Giacomo Autizi che ha nominato i periti che analizzeranno il referto medico rilasciato a seguito della visita ginecologica a cui fu sottoposta la bimba a ottobre 2020. I periti a cui è stata affidato l’incarico sono la dottoressa Maria Rosaria Aromatario, medico legale, e Francesco Torcia, ginecologo, i quali avranno il compito di esaminare il certificato medico rilasciato dallo specialista che visitò la piccola.

 

Contro il presunto orco, si sono costituite parti civili la madre e la minore con l’avvocato Remigio Sicilia. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, dopo due anni dagli abusi fu proprio l’ex compagna e mamma della bambina a dare il via alle investigazioni che partirono circa un anno fa. Infatti, il 40enne fu arrestato dagli uomini della squadra mobile della questura di Viterbo il 14 dicembre del 2020, su disposizione della Procura, a conclusione delle indagini che sono state coordinate dal pubblico ministero Paola Conti. L’uomo, residente in Germania, ma domiciliato a Viterbo, finì ai domiciliari con il braccialetto elettronico con l’accusa di aver abusato della propria figlia di appena 9 anni e deve rispondere di violenza sessuale aggravata.

 

Secondo le ipotesi accusatorie, il quarantenne avrebbe violentato ripetutamente la piccina tra il 2017 e il 2018, forzandola ad avere rapporti sessuali. Nei mesi successivi non vivendo più sotto lo stesso tetto con il padre, la bimba decise di confidarsi con la madre, alla quale ha rivelato tutto quello che aveva patito nel corso degli anni dall’altro genitore. La madre, una volta aver ascoltato la confessione terrificante della figlia si precipitò in questura e denunciò l’ex convivente. Gli ulteriori riscontri, scaturiti anche dall’attendibilità delle rivelazioni rese dalla bimba, consentirono al sostituto procuratore Paola Conti di chiedere e di ottenere dal giudice per le indagini il fermo del padre.
La prossima udienza è stata fissata al 10 marzo del 2022, durante la quale i periti riferiranno in merito ai propri elaborati. Dopo aver ascoltato i pareri dei due medici, il gip valuterà inoltre se effettuare o meno una nuova perizia sulla minore.