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Viterbo, bilancio. Ultimo passaggio in consiglio comunale

Mattia Ugolini
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“La variazione di bilancio, malgrado l’incidente notturno di martedì, oggi pomeriggio passerà”. Questo è quanto fanno sapere fonti accreditate dall’interno del centrodestra. Dall’ultima seduta, sebbene sia culminata con la mancanza del numero legale, è emerso il chiaro parere favorevole espresso dalla maggioranza in merito alla manovra da 5,3 milioni redatta dall’assessore Alessandrini. Dopo aver approvato il maxiemendamento che conteneva anche le proposte di Fondazione e Ricci (Pd) e parzialmente quella di Galati (Lega), ora rimane un ultimo scoglio, rappresentato dall’emendamento firmato da Massimo Erbetti riguardante i certificati di prevenzione incendi nelle scuole. Ricapitolando quanto successo nottetempo a Palazzo dei Priori, il pentastellato aveva suggerito di destinare 10mila euro ai Cpi togliendo la somma necessaria ai lavori pubblici, nella fattispecie alla voce recante “recinzione alla fontana a sfera” del Murialdo.

 

L’assenza in quel momento del sindaco Arena, della sua vice Allegrini e degli altri membri della Giunta, con molta probabilità, deve aver fatto indispettire alcuni consiglieri presenti. Difatti, alla prima chiamata (dichiarata non valida in mancanza del numero legale in quanto figuravano solo 15 presenti di cui 13 favorevoli e 2 astenuti), tutto il gruppo di Forza Italia esclusa Lotti – ovvero Marini, Achilli e Muroni - ha inaspettatamente votato sì, mandando su tutte le furie il gruppo di Fratelli d’Italia. La Lega, che aveva votato anch’essa favorevolmente alla prima consultazione, alla seconda si è smentita ed ha votato contro. Fondazione, invece, si è inizialmente astenuta per salvare la manovra. Alla seconda chiamata, arrivata dopo dieci minuti di sospensione, il sindaco Arena si è ripresentato votando no ma i suoi compagni di partito, tranne Lotti che ha votato in assenso al sindaco, non hanno risposto. La votazione è finita ufficialmente con 16 presenti, 14 contrari, un favorevole ed un astenuto.

 

Al presidente Evangelista non è rimasto che sciogliere il Consiglio e mandare a dormire tutti quanti, convocando la prossima seduta per oggi alle 15.30. Stando a quanto dichiarato al Corriere da alcuni esponenti di maggioranza subito dopo la chiusura dei lavori, quella avvenuta sarebbe “una lite dettata dalla stanchezza. Dopo nove ore sono cose che possono capitare”. 
Fatto sta che alle 12 di oggi – a tre ore di distanza dall’inizio del Consiglio – è stata fissata da Arena una riunione dei capigruppo per fare il punto della situazione. Giusto il tempo per chiarire l’imprevisto?