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Viterbo, furto dei matrimoni. Parte il processo al ladro che colpiva durante il ricevimento

Valeria Terranova
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Al via oggi giovedì 17 novembre il processo al 45enne ternano, che a settembre scorso si è imbucato a un ricevimento di matrimonio per poi scassinare le auto degli invitati sul più bello. Nel corso dell’udienza che si celebrerà davanti al giudice Francesco Rigato il difensore dell’uomo, l’avvocato Luigi Mancini, potrebbe chiedere il rito abbreviato.

 

L’uomo, di origini pugliesi ma residente a Viterbo, le cui iniziali sono I.F., a fine settembre è finito in carcere per una condanna risalente a oltre 10 anni fa. Tre settimane prima, domenica 5 settembre, si è presentato a un pranzo nuziale nel pomeriggio in abito scuro, a bordo di una Mercedes berlina tirata a lucido, addobbata a festa con tanto di coccarda e composizione floreale piazzata in bella vista sulla mensola del portabagagli. Dopo il aver brindato agli sposi, si è allontanato con nonchalance dirigendosi nel parcheggio esterno della location da sogno immersa nel verde, inconsapevole di essere osservato dai carabinieri di Soriano nel Cimino, che lo attendevano al varco. I militari una volta averlo visto forzare la serratura di una macchina e appropriarsi di alcuni effetti personali riposti nell’abitacolo, lo hanno fermato in flagranza tra gli applausi dei partecipanti alla cerimonia.

 

 

Sentito dai carabinieri nell’immediatezza, il 45enne ha riferito di aver agito per disperazione a causa della sospensione del reddito di cittadinanza e durante la direttissima del 7 settembre ha negato ogni addebito riguardo lo scasso, in quanto a suo dire, ha utilizzato la tecnica dello ‘spadino’ che non danneggerebbe le chiusure dei veicoli.