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Viterbo, nocciole e fitofarmaci. Coldiretti risponde a Report: "Nessuna invasione delle coltivazioni"

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Non c'è nessuna invasione delle coltivazioni di nocciole nella Tuscia. E, stando a quanto sostiene la Coldiretti, sarebbero i dati catastali a dimostrarlo. L'associazione degli agricoltori interviene sullo spinoso tema delle monocolture di nocciole dopo il polverone alzato dalla puntata di Report andata in onda lunedì 15 novembre su Rai Tre su noccioleti, fitofarmaci e pericoli per la salute. “Quella sulle piantagioni di nocciole nella Tuscia è una questione davvero surreale. Eppure i numeri parlano chiaro. Per rendersi conto della situazione, basterebbe analizzare i dati catastali, che evidenziano un aumento di appena l’1,03% nell’ultimo anno”. Così il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici

 

 

Su 24.638 ettari di piantagione complessivi dagli anni novanta ad oggi, sono appena 255 gli ettari relativi alle nuove coltivazioni in tutta la regione, che nella maggior parte dei casi consentono di recuperare terreni abbandonati.  “Si tratta di un aumento marginale - aggiunge Pacifici - e soprattutto sostenibile degli ettari di coltivazione, in un territorio come il nostro che può essere considerato capitale della nocciola nel Lazio che insieme a Campania e Piemonte, raggiunge lo 0,7% del totale delle coltivazioni di nocciole che è pari a novantamila ettari in tutta Italia”. 

 

Stabile la coltivazione delle nocciole, dunque, nonostante la produzione sia in calo a causa delle gelate. “Per noi è fondamentale la tutela della biodiversità - conclude Pacifici - che resta una priorità in un territorio come quello viterbese. La nostra è sempre stata una linea responsabile che si rispecchia anche tecniche agronomiche che attuiamo”.