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Viterbo, Forza Italia spaccata. Interviene il sottosegreatrio Francesco Battistoni

Massimiliano Conti 
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Forza Italia al bivio. Sono giorni decisivi dentro il partito azzurro, chiamato a una scelta di campo in vista delle imminenti elezioni a Palazzo Gentili. Il coordinatore provinciale Andrea Di Sorte assicura che con l’attuale vicepresidente dell’ente, Alessandro Romoli, sindaco forzista di Bassano in Teverina, i suoi rapporti sono ottimi. “Ci sentiamo tre o quattro volte al giorno”, dice Di Sorte, secondo cui dentro il partito è in atto solo una normale dialettica. Saranno i sindaci e i consiglieri comunali dei vari paesi, che poi sono quelli che voteranno il 18 dicembre per il rinnovo dell’amministrazione provinciale, sottolinea Di Sorte, a decidere la linea di Forza Italia. Da una parte, come noto, di linea c’è quella ufficiale, sostenuta dallo stesso coordinatore, che vede gli azzurri restare nel loro alveo naturale, quello del centrodestra (insieme a Lega e Fratelli d’Italia) che già amministra il Comune capoluogo e che vedrebbe il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi come candidato presidente con molte chance di centrare il risultato (considerati, numeri alla mano, gli attuali rapporti di forza).

 

Dall’altra c’è invece la linea Romoli, in base alla quale Forza Italia mollerebbe il centrodestra per continuare l’esperienza dell’alleanza con l’ala panunziana del Pd già collaudata a Palazzo Gentili, stavolta addirittura allargata ai 5S. Questi ultimi, persa ogni residua verginità politica, ormai sono un partito molto pragmatico che non sottilizza più sulle alleanze. D’altra parte, piddini, forzisti e pentastellati, insieme alla Lega, partecipano già tutti all’ammucchiata del governo Draghi. E non a caso il consigliere calendiano di Palazzo dei Priori Giacomo Barelli, uno che sa annusare sempre l’aria che tira, una decina di giorni fa ha lanciato la proposta di una grosse koalition per la Provincia, con dentro pure i salviniani “dell’amico Stefano Evangelista”.

 

Oltre a Romoli, che avrebbe già incontrato diversi amministratori azzurri per prospettare il rinnovo del patto di ferro con il consigliere regionale dem Panunzi, l’idea pare non dispiaccia neppure all’ex sindaco e capogruppo di Forza Italia in Comune Giulio Marini, il quale nel governissimo di Palazzo Gentili c’è già dentro mani e piedi con la sua delega all’ambiente. 
Tra ieri sera e oggi sono previsti incontri chiarificatori, ai quali dovrebbe partecipare il senatore Battistoni.