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Report, inchiesta su nocciole e fitofarmaci. Il Comune di Vignanello: "Pronti ad azioni legali"

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Il Comune di Vignanello pronto a trascinare in tribunale i giornalisti di Report.   E' andata in onda lunedì sera 15 novembre su Rai 3 la puntata dedicata alle coltivazioni intensive di nocciole nella Tuscia. Bernardo Iovene ha intervistato amministratori (i sindaci di Nepi, Gallese, Ronciglione e l'ex primo cittadino di Caprarola), produttori (l'Assofrutti più alcuni agricoltori che hanno scelto il biologico) nonché Antonella Litta, dei medici dell'ambiente che ha ribadito i problemi per la salute legati all'utilizzo dei fitofarmaci. "Nella zona, il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio segnala un rischio maggiore di patologie tumorali e l’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato nel lago di Vico livelli di composti inorganici di fosforo usato nei fertilizzanti", hanno detto i giornalisti di Report.
Ma ad alcuni amministratori è andato gìù il taglio dei servizi. Come quelli di Vignanello che alla vigilia della messa in onda hanno pubblicato un post su Facebook: "L'Amministrazione comunale di Vignanello ha appreso dai media, come tutti, del trailer della trasmissione Report, il cui intento probabilmente era quello di denunciare i pericoli della monocoltura e dell'uso eccessivo dei pesticidi. Ciò che invece abbiamo visto però è una bellissima panoramica del nostro comune e il nome di Vignanello associato a: veleni, rivoli di fossi asciutti, atomizzatori che spruzzano sostanze 'a go go' e gente che entra nelle auto con maschere a gas; immagini forti ma assolutamente non connesse o riferibili al nostro comune. Abbiamo tutti inoltre visto un presunto taglio dell'ultimo vigneto di Vignanello e... non è così...inoltre non sfugge l'enfasi sulle parole pronunciate senza malizia da un nostro concittadino, citate in modo del tutto arbitrario e strumentale in questi giorni e che hanno sortito il solo effetto di mettere in ridicolo l'identità stessa del nostro paese"


consiglieri di Rifondazione Comunista Yuri Cavalieri e Maurizio Romani dichiarano:” La puntata di Report ha scoperchiato il vaso di Pandora dove erano rinchiusi i disastri causati dalla monocoltura intensiva. Per risollevare l'immagine del nostro territorio e dare alla Tuscia un futuro prospero e sostenibile sono necessari atti urgenti .Servono da subito ordinanze che mettano al bando alcune sostanze dannose, in primis il glifosato come già avevamo proposto a Civita Castellana, e limitino l'uso degli altri fitofarmaci. Servono inoltre politiche condivise di sostegno ad una agricoltura integrata e consapevole che svolti verso il biologico e verso la salvaguardia del territorio e della sua biodiversità.Il sindaco di Civita Castellana , che è il Comune capofila del Biodistretto, deve darsi una svegliata approvando subito la messa al bando del glifosato e stringendo il regolamento sui fitofarmaci come il Consiglio Comunale gli ha chiesto di fare”.