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Viterbo, bilancio del Comune. Ultimatum all'assessore Alessandrini: "Fuori i soldi chiesti da Fondazione e Galati”

Roberto Pomi
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Variazioni al bilancio: il sindaco Giovanni Arena chiede all’assessore al ramo, Alessandro Alessandrini, di trovare la strada per tirar fuori i soldi (circa mezzo milione di euro) necessari ad accogliere gli emendamenti presentati dai consiglieri di maggioranza (Fondazione e Galati). 

 

Questa, in sintesi, la risultanza del summit dei capigruppo che sostengono l’amministrazione che si è tenuto venerdì pomeriggio in vista del Consiglio comunale di domani martedì 16 novembre. Il primo cittadino, dopo due sedute andate a vuoto, vuole insomma a tutti i costi trovare i voti che servono per approvare la manovra, evitando così di stare ancora per chissà quant’altro tempo sulla graticola.
Secondo indiscrezioni, l’assessore romano voluto dalla Lega, in evidente difficoltà per il clima che si è creato in maggioranza, sarebbe alla fine stato ricondotto a più miti consigli dalle posizioni espresse dai rappresentanti dei gruppi consiliari e dalla sintesi che ha tratto dal summit il primo cittadino. Insomma, l’indicazione per il responsabile del bilancio è stata chiara: bisogna trovare i 500 mila euro dati dalla somma degli investimenti previsti negli emendamenti presentati da Vittorio Galati, tra l’altro dello stesso partito dell’assessore, e da Fondazione. La richiesta più pesante riguarda la sistemazione del piazzale antistante il cimitero di Bagnaia: 430 mila euro. I restanti 70 mila prevedono invece il rifacimento dell’impianto elettrico e di riscaldamento del canile di Bagnaia (sempre richiesto da Galati); un sostegno di 10 mila euro all’Emporio solidale; 10 mila come contributo di fine anno per le associazioni sportive; e 40 mila per dotare Viterbo di un piano per il centro. Quest’ultima misura è considerata particolarmente importante dai consiglieri di Fondazione, che insistono sulla necessità di dettare regole chiare per il rifacimento delle facciate e per la realizzazione dei dehor dei locali. Tutti temi, questi, di stretta attualità e direttamente collegati agli effetti del bonus facciate e alla necessità, per le attività come bar e ristoranti, di “estendere” il proprio spazio su piazze e vie per controbilanciare le norme di contenimento del contagio.

 


 

Alessandrini e i suoi uffici hanno quindi un giorno di tempo, oggi, per capire dove recuperare il mezzo milione. L’operazione dovrà essere costruita con gli assessori, che dovranno rinunciare a qualcosa nelle loro disponibilità. Emerge chiaro il problema dei rapporti all’interno della maggioranza proprio con l’assessore al bilancio. L’accusa di molti consiglieri nei suoi confronti è di avere costruito una variazione ascoltando esclusivamente i dirigenti nella convinzione di riuscire ad imporre il documento ai consiglieri che devono votarlo in aula. Un’ingenuità politica, quella di Alessandrini, deflagrata in tutta la sua evidenza proprio durante l’incontro di venerdì. 
Arena, che non vuole avere nuove brutte sorprese in Sala d’Ercole, ha quindi chiesto di ricomporre la situazione e dare sponda alle richieste che vengono dai consiglieri. All’assessore è stato dato mandato anche di ragionare su possibili ulteriori spostamenti per dare seguito ad alcune richieste della minoranza.