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Viterbo, canile sequestrato a Fabrica di Roma. Gli amici a 4 zampe cercano subito un'altra sistemazione

Massimiliano Conti 
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Quarantatre cani in cerca urgente di una sistemazione. Sono quelli ospitati attualmente dal canile di Fabrica di Roma, sottoposto nei giorni scorsi a sequestro per le irregolarità rilevate dalla Asl sotto il profilo strutturale ed igienico sanitario. L’amministrazione comunale con una ordinanza ha sospeso l’autorizzazione al titolare della struttura, che non può attualmente accogliere ulteriori animali. Il destino di tutti gli altri è legato invece al piano di risanamento che il proprietario è tenuti a presentare in tempi brevi, pena il trasferimento dei quattro zampe in altri ricoveri. 
La prossima – spiega il sindaco Claudio Ricci sarà la settimana decisiva. Al momento è impossibile fare previsioni. I cani fortunatamente sono in buone condizioni ma se la Asl non riterrà il piano del titolare compatibile con gli standard strutturali e con le norme igienico-sanitarie allora si porrà il grosso problema di trovare una nuova sistemazione agli animali”. 

 

Da anni gli animalisti che prestavano attività di volontariato all’interno della struttura, sita in località Quartaccio, lamentavano sia i problemi strutturali del canile che le condizioni non ottimali in cui si trovavano gli ospiti, alcuni dei quali apparivano spesso denutriti. Pare che siano stati presentati anche alcuni esposti alla Procura della Repubblica. L’esistenza di numerose criticità sono emerse alla fine anche da un sopralluogo della Asl, che ha costretto il sindaco Ricci a emanare un’ordinanza nei confronti del gestore al quale è stata sospesa l’autorizzazione. Il Comune ha però le mani legate dalla concessione ultradecennale di cui è titolare l’uomo, che è anche proprietario delle strutture. Per questo tra le due parti è iniziata una negoziazione. “Il nostro obiettivo – continua Ricci – è riportare il canile in funzione il più presto possibile: se il titolare sistema le irregolarità, allora provvederemo a revocare la sospensione, altrimenti dovremo valutare in che modo intervenire. Lunedì (domani, ndr) abbiamo un incontro con lui e vediamo cosa esce fuori”. 

 

A lanciare l’allarme sul futuro degli ospiti del canile di Fabrica di Roma è stato lo psicologo e astrologo valleranese Massimo Fornicoli, tra gli animalisti della provincia di Viterbo più attivi (agli animali ha devoluto il ricavato della vendita di “Inter Sidera Versor – Archivio Astrologico”, il libro che raccoglie 40 anni di suoi scritti e partecipazioni a convegni astrologici). “Tra dieci giorni 43 cani verranno deportati – ha scritto in un appello pubblicato sulla sua pagina Facebook -. Possiamo far girare voce”. 
La speranza, come ha scritto sempre su Facebook Paola Viglino, figlia dell’indimenticata Elvia, la canara viterbese per antonomasia, è “di trovare per queste povere creature uno stallo o un’adozione in alternativa allo spostamento in un altro canile”.