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Viterbo, furti in città e provincia. La banda degli albanesi aveva puntato la Tuscia. In tre sono in carcere | Foto

Paolo Di Basilio
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Da settimane avevano preso di mira gli appartamenti di Viterbo. Alla fine gli agenti della squadra mobile li hanno catturati. Si tratta di tre topi di appartamenti sospettati di essere gli autori di diversi furti avvenuti nel capoluogo e nei comuni limitrofi nelle ultime settimane. I tre albanesi - N.N. di 35 anni, G. F. di 23 e G. F. di 33 - sono in carcere a Poggioreale (Napoli) accusati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Infatti, durante un controllo nel quartiere Santa Lucia, il 29 ottobre erano riusciti a fuggire, abbandonando l’auto, dopo che uno di loro ha colpito con un pugno al volto uno dei poliziotti che li aveva fermati.
Ma i poliziotti di Viterbo non si sono arresi e hanno seguito le loro tracce per giorni anche con la collaborazione degli agenti del Distretti Aurelio di Roma. Pedinamenti a Viterbo e Roma, fino a che il terzetto non è stato notato giovedì scorso mentre percorreva via Santa Maria della Grotticella. A insospettire ancora di più gli agenti è stato il grosso zaino che uno di loro portava in spalla.

 

#Roma. Arrestati dalla #PoliziadiStato 3 cittadini albanesi autori di numerosi furti in abitazione. #questuradiroma...

Pubblicato da Questura di Roma su Sabato 13 novembre 2021

 

Sospetti che si sono rivelati più che fondati. I poliziotti hanno infatti accertato che poco prima i tre avevano svaligiato l’abitazione di una donna. 
Dunque i tre sono stati fermati e perquisiti: avevano con loro denaro contante, telefoni cellulari e i beni asportati alla donna, tra cui vari oggetti in oro, 500 euro in contanti e un salvadanaio. Il controllo, stando a quanto riferisce una nota della Questura di Viterbo è avvenuto all’altezza della Cimina. Oltre alla refurtiva prelevata in casa della donna all’interno dell’autovettura dei presunti malviventi sono stati trovati diversi attrezzi adatti per lo scasso tra i quali trapani, smerigliatrici, piedi di porco, pinze e cacciaviti di diverse dimensioni.  Poi le indagini si sono spostate a Roma ed è stato perquisito il bungalow sull’Aurelia che era un po’ la base della banda e dove risultavano domiciliati tutti i tre arrestati. Li sono state trovati 523 euro in banconote, un anello presumibilmente in oro bianco con diamantini e una pietra nera nel centro, banconote di nazionalità albanese pari a 8.200, un cellulare e 2 orologi.

 

 

 

Tutto il materiale veniva sequestrato unitamente al veicolo utilizzato per compiere il furto a Viterbo e ad altri due mezzi (tutti con intestazione fittizia) riconducibili ai tre soggetti stranieri. Dopo la convalida dell’arresto, avvenuto nella giornata di venerdì a seguito di giudizio direttissimo presso il Tribunale di Roma, i tre albanesi (con età compresa tra i 23 e i 35 anni) sono stati associati alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Come detto sono sospettati di essere gli autori di una serie di colpi avvenuti in città nelle ultime settimane. Si tratta di furti messi segno con lo stesso modus operandi e sempre nella fascia oraria serale compresa tra le 17 e le 21. Per quanto riguarda il poliziotto aggredito il 29 ottobre, ha riportato delle contusioni al volto guaribili con 5 giorni di prognosi.