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Viterbo, lago di Vico inquinato. slitta il processo agli ex sindaci

Valeria Terranova
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Avvelenamento del lago di Vico, altro rinvio per il processo bis agli ex primi cittadini di Ronciglione e Caprarola. A luglio erano attese le deposizioni dei testimoni citati dal pm Franco Pacifici e dei testi della difesa, i quali pur essendosi presentati martedì 9 novembre, salvo ulteriori imprevisti, saranno sentiti il prossimo 22 febbraio, visto che anche la seduta fissata per il 23 novembre è stata depennata. 

 

Le difese però hanno approfittato dell’ultima seduta per depositare una copia dell’incidente probatorio e dei documenti relativi all’attività dei sindaci. Dunque la sentenza di appello è destinata a slittare ancora di qualche mese. Il dibattimento a carico di Massimo Sangiorgi e Alessandro Cuzzoli è sorto dal ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Viterbo insieme a 6 parti civili: le associazioni di protezione ambientale Accademia Kronos e Codici Ambiente, il Codacons, il Comitato acqua potabile e a due privati cittadini, presunte vittime della contaminazione, contro la sentenza che assolse con formula piena Cuzzoli e Sangiorgi dall’accusa di disastro ambientale.

 

 

Nel maggio del 2018, infatti, i due ex sindaci, rappresentati dagli avvocati Luca Chiodi e Antonello Stella, furono assolti in primo grado dal collegio del Tribunale di Viterbo dalle accuse di disastro colposo, omissione di atti d’ufficio e distribuzione al consumo umano di acque contaminate.