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Viterbo, morto dopo vaccino. La salma di Adenan Jojov trasferita in Macedonia. I risultati dell'autopsia tra due mesi

Paolo Di Basilio
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E’ tornato nella sua Macedonia dove lo piange la moglie insieme ai suoi figli piccoli. La salma di Adenan Jojov - il trentenne morto domenica a Piansano due giorni dopo la seconda dose di vaccino Covid - è tornata nel suo paese di origine. Il, feretro è partito dal cimitero di San Lazzaro ieri mattina, 12 giugno, per giungere a destinazione nella serata. Il corpo è stato restituito ai familiari nel tardo pomeriggio di giovedì dopo che è stata terminata l’autopsia nella sala incisoria del cimitero viterbese. Fuori, nel piazzale, decine di amici, molti connazionali che hanno lasciato una corona di fiori nell’aiuola davanti all’ingresso. I familiari che sono in Italia, in particolare dei cugini con i quali lavorava come taglialegna nei boschi dell’Alta Tuscia, hanno deciso di far trasferire il corpo in macedonia dove poi sarà seppellito.

 


 

Adenan Jojov da un paio d’anni viveva nell’Alta Tuscia dove lavorava nei boschi come taglialegna, abitava con dei cugini che poi erano anche i loro datori di lavoro. Aveva deciso di trasferirsi in Italia per dare un futuro alla sua famiglia. Ma la sua intenzione, da quello che sembra, era quella di tornare un giorno in Macedonia. Tanto è vero che aveva lasciato la sua famiglia nel paese d’origine: la moglie e due figli piccoli. Una tragedia che ha colpito in primo luogo la folta comunità macedone che vive in quelle zone e anche quella di Piansano dove l’uomo si era ormai integrato con molte persone del posto. Jajov è descritto come un grande lavoratore. Niente vizi. Non fumava e non beveva ed era una persona tranquilla. Aveva la passione del calcio e spesso giocava a calcetto nel campetto del paese. Proprio come domenica quando si è accasciato sulla panchina all’intervallo.

 

Ma cosa ha causato il malore improvviso? Saranno gli esiti dell’autopsia, eventualmente a svelarlo, compreso se c’è un legame con la seconda dose del vaccino Pfizer somministrata al taglialegna venerdì 5 novembre. I familiari della vittima si sono affidati all’avvocato Angelo Di Silvio che ha presentato la denuncia in procura che ha fatto scattare l’inchiesta. Il fascicolo è stato affidato al pm Michele Adragna che indaga, contro ignoti, per omicidio colposo. Deciso sarà l’esito dell’autopsia effettuata dalla dottoressa Benedetta Baldari e alla quale ha partecipato come perito della parte offesa il dottor Sandro Leonardi. “Gli organi erano tutti sani e non sono state riscontrate tracce di patologie che possano aver causato il malore”, ha detto l’avvocato Di Silvio. il medico legale ha prelevato il cuore per ulteriori accertamenti, alcuni tessuti per gli esami istologici e i liquidi per i test tossicologici. Nell’affidare l’incarico il pm ha domandato esplicitamente al medico legale di stabilire se c’è un legame tra il malore letale e il vaccino.