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Viterbo, Comune: scontro sulle variazioni di bilancio. Sotto accusa l'assessore Alessandrini

M. U.
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Le variazioni al bilancio non avrebbero i numeri per essere approvate neanche la prossima settimana e Arena si ritroverebbe ancora una volta con le spalle al muro. Questo il quadro dipinto da varie fonti interne al centrodestra, che parlano di situazione di forte tensione in maggioranza con molti che starebbero mettendo sotto accusa le “posizioni inflessibili” dell’assessore Alessandro Alessandrini. Sarebbe la dimostrazione di ciò un confronto dai toni molto accesi avvenuto durante la conferenza dei capigruppo svoltasi nel bel mezzo del Consiglio di martedì. Al momento, mancano dunque i 17 voti necessari per approvare la manovra e per questo motivo dall’emiciclo mercoledì sera è arrivata l’ennesima fumata nera con annessa volata di stracci. 
Le variazioni non piacerebbero a nessuno e non convincerebbero nemmeno il sindaco Arena. Molti consiglieri avrebbero più volte cercato di arrivare a una mediazione con Alessandrini, che però avrebbe sempre tirato dritto per la sua strada asserendo che l’assestamento non può essere modificato. Ora però l’esperto (in quota Lega) si trova ad un bivio: o andare alla conta in aula o accogliere le proposte contenute negli emendamenti. Si tratta di una decisione che Alessandrini dovrebbe necessariamente prendere entro martedì, anche perché, qualora scegliesse la prima opzione, in caso di sconfitta, rischierebbe il posto. 

 

Nel dettaglio, ci sono i consiglieri di Fondazione, che chiedono 90 mila euro per centro storico, frazioni e sociale. Ma dove trovarli? La proposta è di tagliare piccole fette alle voci su verde e lavori pubblici, mentre il grosso potrebbe provenire dai capitoli su incarichi professionali, ambiente e partecipate. Ancora da valutare, invece, il famigerato emendamento da 422 mila euro per il cimitero di Bagnaia proposta da Galati. In questo quadro, la guerra è totale: tutti contro tutti, e nemmeno l’opposizione ha una posizione univoca.

 

 

Il gruppo più diviso è quello della Lega e il rischio è di andare tutti in ordine sparso, scatenando una nuova crisi. Ieri, alle 17, si è svolta una nuova riunione, allargata alla minoranza, per valutare la possibilità di presentare un maxi-emendamento unitario e trasversale. E contro Alessandrini, “troppo autoreferenziale” e “più dirigente che assessore”, non sono mancate ancora una volta dure critiche.