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Viterbo, scuola. In tre settimane addio al doppio turno. La vittoria degli studenti

Massimiliano Conti 
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Doppio turno addio: le scuole viterbesi, uniche nel Lazio, torneranno all’ingresso unico alle 8. Il conclave di ieri mattina, martedì 9 novembre, in prefettura - a cui hanno partecipato rappresentanti degli studenti, presidenti dei consiglio d'istituto, Cotral, Francigena, Trenitalia, Provveditorato e Regione - si è concluso con l’attesissima fumata bianca, anche se tra il dire e il rifare gli orari ci sono di mezzo ora il mare e i tempi (almeno tre settimane) della burocrazia. 

 

Ciò vuol dire che. salvo intoppi e peggioramenti della situazione pandemica, i 13 mila studenti viterbesi delle superiori (di cui 8 mila pendolari) troveranno il turno unico sotto l’albero di Natale, nei primi giorni di dicembre. Nell’attesa gli istituti potranno lavorare in tutta calma alla rivisitazione degli orari, che in questi primi due mesi di scuola si sono dovuti piegare alle esigenze e soprattutto ai limiti dell’azienda regionale dei trasporti. Cotral si è presentato al vertice con una simulazione del piano corse che verrà, piano che si è dimostrato in grado di sostenere l’urto del carico mattutino, fatta salva la capienza all’80% prescritta dalla legge, condizione necessaria e si spera anche sufficiente per mantenere il distanziamento e quindi le condizioni di sicurezza sui pullman.

 

Gli studenti sono usciti soddisfatti dall’incontro, anche se con una piccola punta di delusione rispetto proprio alle tempistiche. 
“Il piano di simulazione presentato da Cotral – riferiscono i rappresentanti degli istituti - ha mostrato dei dati soddisfacenti per il trasporto di tutti gli studenti a scuola, anche se non si conosce la variabile dei pendolari lavoratori. Tutti gli organi coinvolti si sono detti disponibili al rientro alla normalità, nonostante il limite di carico massimo dell’80%. L’esito finale è quindi positivo, è però da porre all’attenzione la variabile dei contagi Covid. Finalmente le cose cambieranno, confidiamo nella professionalità degli organi preposti, ma allo stesso tempo chiediamo celerità”. 
Ora la palla passa al provveditorato che dovrà mandare una nota ufficiale al Cotral, il quale trasmetterà poi il nuovo piano trasporti agli organi di competenza, fino a che il prefetto emanerà il decreto ufficiale. 
Piegate le ultime resistenze dell’azienda - e di questo va dato atto sicuramente agli studenti e alla caparbietà con cui in queste settimane hanno lottato per ottenere il massimo risultato con il massimo sforzo attraverso le armi degli scioperi, dei cortei e delle lettere al prefetto, respingendo ogni soluzione compromesso – la principale incognita ora è rappresentata come detto dal Covid.