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Viterbo, capannoni abusivi a Montefiascone. L'opposizione: "Chiarezza sul caso dell'assessore Cimarello"

Alessandro Quami
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“Montefiascone merita di sapere la verità e merita la legalità”. Tre consiglieri di minoranza chiedono alla sindaca Pd Giulia De Santis di chiarire la vicenda che riguarda Cimarello. L’opposizione vuole sapere se la demolizione si farà, e se c’è conflitto d’interesse tra Cimarello-imprenditore e Cimarello-assessore. Chiede, in definitiva, trasparenza sul procedimento giudiziario amministrativo che vede coinvolta l’impresa agricola della famiglia dell’assessore ai Lavori pubblici. Si tratta della società Valferrone avicola che ha fatto ricorso, e perso, contro l’ordinanza di demolizione del Comune di Montefiascone (Luciano Cimarello ha ritirato il suo ricorso, ma va avanti quello dei figli e della moglie). L’ordinanza risale al febbraio 2020 e venne firmata a seguito dei controlli del 2019 della polizia locale nella proprietà dei Cimarello. Le ispezioni portarono alla luce delle irregolarità edilizie e paesaggistiche - ribadite dal Tar Lazio nella sentenza del 12 ottobre scorso. Sulla vicenda la famiglia Cimarello sta riflettendo se fare appello al Consiglio di Stato.

 

“In merito alle dichiarazioni dell’assessore al Bilancio Rosita Cicoria sul caso Cimarello - dicono i consiglieri di Forza Italia Paolo Manzi e Cristina Ranaldi, e la indipendente Orietta Celeste - chiediamo che l’esponente del M5S sia più esplicita e non si trinceri dietro la semplice frase: ‘Non ho attaccato nemmeno Massimo Ceccarelli’. All’epoca dei fatti la grillina era da poco entrata in Consiglio dopo le inspiegabili dimissioni di Pietro Venturini, e stava in minoranza: oggi fa parte della giunta dove è presente un assessore la cui famiglia, secondo la recente sentenza del Tar, deve demolire e probabilmente sospendere l'attività dei capannoni avicoli”.

 

 

Manzi, Ranaldi e Celeste hanno già chiesto che posizione intendesse prendere il sindaco: “Purtroppo, sempre in modo molto democristiano, De Santis ha risposto che non esiste alcun problema per la giunta. Noi siamo scettici su questa affermazione”. I tre consiglieri aggiungono: “Le risposte e le giustificazioni non fornite dalla De Santis, arrivano invece su Facebook, con attacchi ai membri dell’opposizione da parte di politici nostrani mai in prima linea ma sempre scudieri e difensori dell’armata Cimarello e compagni”. I tre ce l’hanno con l’ex segretario dei Ds Giorgio Melani, che non ama stare sotto i riflettori ma che da anni ha un’influenza non secondaria nelle scelte del centrosinistra locale. I tre concludono: “Ma cosa ci si può aspettare da chi Cimarello lo ha sempre sostenuto politicamente? Nulla. Il ruolo va a farsi friggere dietro un silenzio assordante perché il vero protagonista dell’amministrazione comunale va tutelato”.