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Viterbo, canile di Bagnaia a rischio. Il comune cerca i soldi per l'impianto elettrico

Daniela Venanzi
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E’ a Bagnaia da oltre trent’anni e ha ospitato fino a 200 cani. Una realtà che ha risposto a numerose esigenze degli animali a quattro zampe, sempre tenuti e curati con estrema attenzione. Eliminato praticamente nella sua totalità il fenomeno del randagismo della città, anche attraverso l’installazione gratuita dei microchip effettuata dal dottor Bullitta a 370 cani, regolarizzando di fatto qualcosa che non lo era. E’ tutto questo e molto di più il canile di Novepani, un’opera meritoria di volontariato e di presenza fattiva sul territorio che però rischia la chiusura a causa del mancato rifacimento dell’impianto elettrico. Diecimila euro di spesa circa, che nelle case dell’amministrazione comunale non trova impegno. A farsene portavoce è stato l’assessore ai tributi Paolo Barbieri, sulla scia del quale Galati, ha presentato l’emendamento che verrà discusso oggi in Consiglio comunale. 

 

 

“E’ una responsabilità di tutta la giunta - dice lo stesso Barbieri animalista attivo e convinto - il canile Novepani, senza le somme necessarie a quell’impianto elettrico rischia la chiusura, cosa che Viterbo non può permettersi. Tanto più che non stiamo parlando di cifre pazzesche. Anzi dirò di più, a questo punto lo stesso sindaco Arena dovrebbe fare suo l’emendamento, per l’importanza che riveste stanziare questa cifra, urgente e non derogabile. Ho fiducia che venga approvato, ma certezze non ce ne sono e se dovesse non passare la proposta, sarebbe un fallimento nei confronti di chi con tanti sacrifici ha portato avanti un bene comune di così grande rilevanza. Rischiare di far chiudere - conclude - il canile Novepani è una eventualità da scongiurare con tutti i mezzi”. 
Il primo cittadino da parte sua ha a cuore la vicenda del canile che domani andrà discussa in Consiglio Comunale: “Ci sono tante cose sul tavolo da affrontare, diversi emendamenti. Anche questo, relativo all’impianto elettrico del canile, richiede la nostra attenzione e ne capisco la priorità. La volontà di andare incontro a queste situazioni - spiega ancora il primo cittadino - c’è sicuramente. La discussione di domani servirà a vagliare attentamente ogni singola proposta”. 

 

Nel frattempo Paola Viglino responsabile del canile dice la sua: “Sono stati fatti tanti sacrifici, tanto lavoro, abbiamo faticato e portato avanti migliorie, - afferma - la coibentazione dei box, le normative per rendere tutto a norma richieste dalla Asl. Ora, pensare ad un rischio di chiusura per il rifacimento dell’impianto elettrico mi sembra assurdo. Questo è un luogo unico, portato avanti da gente che ha a cuore gli animali, ed è diventato un fiore all’occhiello della città, consentendo di eliminare il randagismo e di dare ai cani di vivere in un ambiente adatto e confortevole. Vanificare quanto realizzato fino ad oggi per poche migliaia di euro, è una possibilità che non si può accettare”.