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Viterbo, bilancio Comune. Gli emendamenti della maggioranza stoppano il via libera alla variazione

Mattia Ugolini
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E’ di nuovo bagarre all’interno della maggioranza sulla variazione di bilancio. Sulla Giunta Arena piove il “fuoco amico” del civico Insogna e del leghista Galati, che hanno presentato dei maxi-emendamenti mandando in confusione gli alleati. Durante l’incandescente seduta di giovedì è stata l’opposizione a spingere per discutere dell’assestamento di bilancio poiché, secondo Alvaro Ricci (Pd), il centrodestra avrebbe preferito rimandare la discussione in attesa di giungere ad un compromesso con i consiglieri in disaccordo con la proposta presentata in aula. In apertura l’assessore Alessandrini aveva esposto alcuni dettagli della manovra, che ammonta a 5,3 milioni, rammentando che la sua azione si poggerà su due capisaldi, la programmazione dell’esercizio futuro e la gestione di quello corrente.

 

Per il tecnico, “Viterbo è un Comune sano”. Fermo restando che, come ammesso da lui stesso, nel bilancio figurano minori entrate per quanto concerne tributi, parcheggi e sponsorizzazioni. “Ci siamo concentrati molto sui lavori pubblici, a dimostrazione di quanto la città sia al centro delle nostre iniziative”, ha concluso. La manovra, però, come detto non convince tutto il Parlamentino viterbese. L’opposizione la giudica “anonima”, mentre gli attacchi più forti arrivano dai banchi della maggioranza. Nel dettaglio, gli emendamenti presentati da Sergio Insogna di Fondazione sfiorano i 70 mila euro: 40 mila per il centro storico, 10 mila per l’emporio solidale e 20 mila per le Asd. A sparare alto è il leghista Galati, che chiede lo stanziamento di 422 mila euro per il parcheggio del cimitero di Bagnaia. Le richieste dei due esponenti di maggioranza sono chiare, ma il centrodestra non sa se e come votarle. Ovviamente, per trovare quelle cifre andrebbero necessariamente tolti fondi ad altri capitoli. Per questo i partiti mugugnano e si affidano alla diplomazia per trovare una soluzione. Eppure, Arena e i suoi potevano prevedere già da tempo questa situazione. Il primo campanello d’allarme era arrivato alla presentazione del bilancio preventivo, quando Galati chiese alla giunta di ricavare fondi dall’avanzo (che supera il milione di euro) per il parcheggio del cimitero bagnaiolo. Il secondo, invece, due settimane fa, quando lo stesso leghista, insieme a Santucci di Fondazione e Scardozzi di FdI, presentarono una lettera al sindaco in cui ricordavano di porre maggiore attenzione su Bagnaia. Il terzo avvertimento, il più chiaro, era arrivato infine in II Commissione (poche ore prima del Consiglio), con l’astensione di Galati ed Insogna motivata ufficialmente dall’inesistenza di alcuni progetti cardine tra cui, appunto, quelli citati negli emendamenti. Il primo cittadino, secondo il consigliere del Carroccio, non avrebbe mantenuto le promesse fatte.

 

Per Insogna, invece, i soldi “ci sarebbero ma non ci sono”. Un grande caos insomma, l’ennesimo in seno alla coalizione che guida il Comune. La discussione, sospesa alle 20 di giovedì, riprenderà martedì e gli sherpa sarebbero già al lavoro per raggiungere un compromesso che, comunque, potrebbe non essere sufficiente. Gli umori dei partiti, naturalmente, sono diversi tra loro. Da Forza Italia, quello del sindaco, filtra irritazione per quella che viene considerata una provocazione. Fratelli d’Italia si mostra tranquillo, i propri consiglieri voteranno tutti compatti, purché non si tocchino i lavori pubblici. Fondazione, diversamente, vuole vedere se saranno assecondate le proprie richieste e valuterà in aula il da farsi. Il pericolo maggiore è nella Lega, dove le acque sono agitatissime. Secondo fonti accreditate, potrebbero esserci alcuni franchi tiratori all’interno del gruppo pronti a votare l’emendamento di Galati, escludendo al momento l’appoggio esterno di Scardozzi. Una bella gatta da pelare per l’amministrazione, che puntava a chiudere il tutto velocemente.