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Lazio, Covid. Precari sanità, contratti prorogati di un anno

Massimiliano Conti
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C’è l’accordo tra la Regione e i sindacati per la proroga fino al 31 dicembre 2022 dei contratti del personale sanitario assunto durante la fase più drammatica dell’emergenza Covid. Sono 5 mila nel Lazio i lavoratori coinvolti, 200 dei quali nella Tuscia e un altro centinaio in provincia di Rieti. Dei 200 viterbesi, 80 sono operatori socio-sanitari, il resto infermieri professionali. 

 

Non è ancora l’agognata stabilizzazione, per la quale serviranno i concorsi, ma si tratta di un primo passo verso quell’obiettivo, che evita intanto la perdita di preziose risorse nella sanità, proprio nel momento in cui i contagi e i ricoveri hanno preso a risalire, e soprattutto la perdita di posti di lavoro (i contratti attuali scadevano a fine anno). Esulta, per bocca del segretario Egidio Gubbiotto, il sindacato Confael, che più di tutti a Viterbo in queste settimane si è battuto per la soluzione della vicenda, anche se l’organizzazione non ha partecipato al tavolo in cui l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato e le sigle confederali Cgil, Cisl e Uil sono arrivate martedì alla sigla dell'accordo.
Anche l’Ust Cisl plaude alla proroga: “Si tratta del primo accordo regionale in attesa che il legislatore nazionale preveda meccanismi successivi per la stabilizzazione del personale sanitario precario, per arrivare alla quale attualmente, secondo la riforma Madia, servono tre anni di rapporti a tempo determinato”, spiegano Mario Malerba e Stefano Bonori, rispettivamente responsabile sanità e segretario aziendale Asl Viterbo.
Ma l’accordo siglato in regione è più ampio e prevede anche: il rafforzamento del sistema sanitario territoriale valorizzando le professionalità presenti, una maggiore vicinanza ai cittadini con i servizi di presa in carico, la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie, nonché l’assistenza post ospedaliera soprattutto nelle fasce di età più avanzate.

 

“Un atto dovuto e di riconoscenza verso chi combatte da oltre un anno e mezzo la battaglia contro il virus”: così definisce l’accordo il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, vice presidente della X commissione. “Come sottolineato dall’assessore D’Amato, che ringrazio per i risultati ottenuti – continua Panunzi - sarà fondamentale, al fine di non disperdere questo patrimonio di risorse per il sistema sanitario, valorizzare tali professionalità, attraverso l’eliminazione delle condizioni di precarietà e la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato. Aggiungo, inoltre, che si dovranno adeguare gli organici di tutte le Asl del Lazio per rafforzare le cure ospedaliere e il sistema di sanità territoriale. Nonostante la ripresa delle assunzioni, sono infatti sottodimensionati rispetto alle reali necessità”.