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Viterbo, morto l'artista Mario Passeri che viveva a Ronciglione. Il ricordo del professor Luciano Mariti

E. G. 
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Se n’è andato in punta di piedi, nella giornata di sabato 30 ottobre ed a distanza di soli quattro mesi dal fratello Romeo, lo scenografo e pittore Mauro Passeri, classe 1955. Forse il dolore per la perdita del fratello di un anno più grande di lui, morto in una torrida giornata estiva, dopo una lunga malattia, ha ferito il suo cuore, già pregno di solitudine.

 

 

Da anni Mauro alloggiava presso una residenza per anziani e trascorreva le giornate dipingendo, colorando la sua realtà traslata verso l’esterno con i colori, prediligendo il rosso.

 

 

Suo estimatore e non ammiratore dell’ultima ora, il professor Luciano Mariti, commediografo, che con lui ha avuto il piacere di lavorare allestendo commedie brillanti. Una dedica particolare, Mariti l’ha indirizzata al suo amico attraverso i social, andando a colorare un necrologio con le parole forbite che soltanto un professore universitario può vantare di conoscere. Mariti si è soffermato sull’importanza che Passeri dava al colore rosso, perlopiù laccato, infatti in alcune opere si serviva addirittura dello smalto per unghie. Grazie all’assistenza continua del personale della clinica dove risiedeva, l’artista poteva mettersi all’opera tutti i giorni, su un ampio tavolo da lavoro. Voleva fare una mostra a breve, ma la malasorte è arrivata prima.