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Viterbo, stipendi di sindaco e assessori aumentano del 70%. La nuova legge

Mattia Ugolini
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Seduta calda quella di ieri, martedì 2 novembre, a Palazzo dei Priori. Ad aprire le danze è stato Alvaro Ricci, che ha “denunciato” la caduta di alcuni calcinacci nella sala consiliare. Alcuni stucchi, difatti, si sono staccati dal soffitto cadendo sui banchi. Il consigliere ha chiesto all’amministrazione di autorizzare un sopralluogo per verificare la sicurezza della sala, guadagnandosi l’appoggio del presidente Evangelista.

 

Alvaro Ricci ha poi proseguito attaccando l’amministrazione sull’aumento delle indennità di funzione, ossia gli “stipendi” dei membri della giunta. L’incremento, per Arena e colleghi, sarà del 70%, come previsto dalla legge di bilancio emanata dal Governo Draghi sotto indicazione di tutti i partiti di maggioranza. Il primo cittadino, così, arriverebbe a percepire attorno agli 8 mila euro netti al mese. Più del doppio rispetto ad oggi. L’aumento avrà un’incidenza annuale di 50 mila euro in più sul bilancio dell’amministrazione. Sciorinati i numeri, Ricci lancia la provocazione: “Credo che questa sia un’ottima opportunità per rivisitare una giunta così plebiscitaria. Alcuni assessori sono praticamente disoccupati, altri occupati ma con risultati modesti. Non penso che non si meritino aumenti così consistenti”

 

 

Prima del giro di interrogazioni c’è stata poi la presentazione di Eleonora Magnanimi, ex dirigente degli Affari amministrativi, investita da ieri del ruolo di ragioniere capo e il ricordo, da parte di Luisa Ciambella, di Gigi Proietti, nel primo anniversario della sua morte. Per quanto riguarda le questioni politiche, la giunta Arena è stata nuovamente messa sotto torchio dall’opposizione. Nel mirino l’assessore e vicesindaco Laura Allegrini, protagonista prima di un faccia a faccia con Ricci sulla rigenerazione urbana a piazzale Gramsci e, successivamente, di un altro scontro con Erbetti. L’esponente dem ha contestato la legittimità dei provvedimenti presi dall’amministrazione asserendo che tutti i lavori già appaltati correrebbero il rischio di essere stoppati, mentre il pentastellato ha chiesto invece lumi ad Allegrini in merito all’ampliamento del cimitero di San Lazzaro: “Sono a conoscenza - ha detto - del fatto che il progetto si sarebbe fermato al 50% poiché il restante terreno interessato era quello in cui oggi sorge l’area commerciale del Globo. Se così fosse, chi ha autorizzato tutto ciò?”. Puntuale la risposta della meloniana: “E’ una faccenda che riguarda le amministrazioni precedenti, ho chiesto agli uffici di stilare una relazione”.