Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, night club chiuso dalla polizia dopo controllo sui lavoratrici e norme anti Covid

  • a
  • a
  • a

Continuano i controlli delle forze dell'ordine nei locali notturni per verificare anzitutto l'osservanza delle norme anti contagio. Dopo l'ultima tornata di controlli è scattata la chiusura per 5 giorni per un night club situato a Viterbo. Nell’ambito dei servizi di controllo dei locali di pubblico spettacolo, attività incrementata a seguito dell’entrata in vigore lo scorso 8 ottobre del Decreto Legge n. 139, nel passato fine settimana personale della Squadra Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo ha proceduto ad una verifica nei confronti di un night club del capoluogo.

 

Gli operatori - si legge nel resoconto della Questura di Viterbo - hanno approfondito ogni aspetto inerente all’attività del locale tra cui la posizione amministrativa delle lavoranti,  con particolare riferimento al rispetto delle norme di soggiorno sul territorio nazionale, il possesso delle prescritte licenze comunali (compresa l’osservanza delle prescrizioni adottate), il rigoroso rispetto della normativa anti-covid (dal controllo del “green pass” ai clienti al tracciamento degli stessi fino alla verifica della capienza all’interno della struttura).

 

A seguito del riscontro di alcune violazioni di legge, nei confronti del titolare della licenza è stato elevato un verbale di violazione amministrativa con sanzione accessoria della chiusura provvisoria dell’attività per un periodo di giorni 5. Proseguirà anche nelle prossime settimane l’attività di controllo ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi in genere da parte delle donne e degli uomini della Questura di Viterbo finalizzata a verificare il pieno rispetto della normativa vigente soprattutto in materia di prevenzione legata all’emergenza sanitaria tuttora in corso. Come detto non si tratta del primo provvedimento del genere preso a carico di locali - bar, ristoranti o discoteche - che non si sono adeguati alle norme anti contagio imposte dal governo per affrontare l'emergenza sanitaria ancora in corso legata al pericolo di contagio coronavirus.