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Viterbo green pass. Gli infermieri si ribellano. La Confael: "Non spetta a loro controllare il certificato"

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“Non devono essere gli operatori sanitari o gli infermieri, peraltro già in numero insufficiente presso alcune unità di Belcolle, a verificare il green pass per i visitatori dell’ospedale”. La richiesta, rivolta alla Asl, arriva dal sindacato Confael attraverso i segretari provinciali David Moric e Alessandro Stella.

 

“Deputare il personale sanitario ai controlli è inappropriato - spiegano da Confael -, in quanto l’ingresso dei visitatori avviene in concomitanza con numerose altre attività assistenziali inderogabili. Risulta inopportuno poiché sottrae risorse che in quei momenti sono fondamentali per l’erogazione delle attività assistenziali che si svolgono nei medesimi tempi (somministrazione di terapie e pasti ai degenti).  Inoltre - proseguono dal sindacato -, ci appare ancor più inappropriato in quanto nel Dpcm del 17 giugno scorso vengono definite quali sono le figure autorizzate al controllo della certificazione verde, ossia pubblici ufficiali nell’esercizio delle pubbliche funzioni. Ad oggi l’infermiere è un incaricato di pubblico servizio e non possiede lo status di pubblico ufficiale, quindi non può essere impiegato al controllo del green pass o di alcun tipo di documento".

 

"A nostro parere, la già oggettiva carenza di personale sanitario all’interno della Asl - concludono Moric e Stella -, non può e non deve subire ulteriori sovraccarichi ingiustificati e privi di fondamenti normativi che hanno come unico esito, un ennesimo sovraccarico lavorativo con mansioni e compiti non pertinenti ai profili delle professioni sanitarie”.