Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, terme Inps. Ubertini: “Gara d'appalto a inizio 2022”

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Ex Terme Inps, si riparte dal piano ideato in era Michelini dall’advisor Federterme. Palazzo dei Priori sta sciogliendo i nodi di carattere urbanistico, legati al maxi vincolo posto sull’area dalla Soprintendenza, e quelli connessi alla portata d’acqua termale a disposizione per il funzionamento della struttura chiamata a rinascere. 

 

“Si tratta di due passaggi obbligati - spiega l’assessore al termalismo Claudio Ubertini - che, una volta risolti, ci faranno trovare nella condizione di pubblicare la gara per l’affidamento del bene. Al momento, infatti, tutto è rimasto fermo all’interno di un quadro generale complesso e incerto. Con Regione Lazio, comproprietaria di quelle che furono le gloriose Terme dei Lavoratori, stiamo operando attentamente su diversi aspetti e l’obiettivo comune è riuscire a indire la gara per l’inizio del 2022. Per quanto riguarda il piano Federterme e le questioni legate all’Urbanistica, c’è da dire che, con la Regione, siamo d’accordo a seguire la strada del mantenimento più largo possibile delle strutture esistenti. Anche perché il vincolo posto dalla Soprintendenza è un qualcosa con cui vanno fatti seriamente i conti e più si va a modificare rispetto all’esistente e più si rischia di incappare in problemi e quindi ritardi sulla riapertura. Invece, chiaramente, proprio la riapertura è l’obiettivo primario. Sia per questioni di potenziamento dell’offerta termale, sia per quello che significa in termini di posti di lavoro e potenzialmente anche di indotto. Nel piano presentato dall’advisor è contemplata sia questa opzione del mantenimento sia l’ipotesi di uno stravolgimento più radicale degli edifici presenti nell’area”.

 

 

Per quanto riguarda la questione acqua termale anche qui Palazzo dei Priori si sta muovendo. Il punto centrale è la chiusura del pozzo delle Zitelle, con cui si confida di aumentare la portata del pozzo Gigliola che serve le ex Terme Inps. Compiuta l’azione ed effettuati i monitoraggi necessari si potrà mettere nero su bianco un numero certo di litri al secondo che il vincitore della gara andrà ad aggiudicarsi. Nello studio Federterme il ragionamento sviluppato punta a realizzare una struttura capace di un’offerta diversa dall’esistente, così da evitare di danneggiare gli altri imprenditori e dare forza al marchio di Viterbo come città termale. La ricettività alberghiera prevista si compone di 12 camere cinque stelle suite superior, 31 camere 5 stelle suite, 42 camere 5 stelle, 15 camere 4 stelle. Un totale di cento stanze con servizi. All’interno un ristorante principale con 250 coperti, un ristorante gourmet con 40 coperti, una wellness spa con capienza per 300 persone e un’area dedicata ai trattamenti con capienza di 40 persone. Più dodici strutture coperte per la ristorazione veloce chiamate a utilizzare prodotti della tradizione alimentare dell’area viterbese.