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Branco di cinghiali provoca tamponamento a catena sulla superstrada

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Incidente sulla superstrada in direzione Viterbo a causa di un branco di cinghiali. Feriti, per fortuna in modo lieve, i conducenti delle due auto coinvolte nello schianto, ma anche altri mezzi, sopraggiunti pochi istanti dopo, sono rimasti coinvolti. Auto in parte semidistrutte e i resti di almeno uno dei cinghiali sparsi lungo la corsia di emergenza per diversi chilometri. E’ successo sabato sera, poco prima delle 23, nel tratto tra le uscite di Orte e Bassano in Teverina. 

 


I protagonisti hanno raccontato di aver visto almeno quattro animali, uno dei quali di circa cento chili, probabilmente il maschio. Sul posto, per liberare la strada dalle carcasse degli animali e soccorrere gli sfortunati automobilisti, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i carabinieri di Orte. Danni ingenti, ovviamente, per i quattro mezzi. Per fortuna in quel momento non viaggiavano molte auto, altrimenti la situazione poteva trasformarsi in tragedia. 

 

A parte lo spavento, prima, e la rabbia poi, degli automobilisti, nel trovarsi in mezzo alla strada, all’improvviso, delle enormi sagome nere intente ad attraversare, c’è da considerare il problema dei danni. Incappare in cinghiali che attraversano strade di campagna o di periferia, ormai non è una novità. Ma in quel caso, soprattutto lungo le strade secondarie, è possibile notare con una cerca frequenza cartelli che segnalano la presenza di animali e invitato a fare attenzione. Altrettanto normale è vedere cartelli che indicano i limiti di velocità, generalmente 50 chilometri orari - spesso anche meno - nelle strade periferiche e di campagna. Sulla superstrada no, nel tratto tra Orte e Viterbo, infatti, la velocità massima consentita è di 90 chilometri orari, mentre di cartelli che indicano il pericolo di attraversamento animali, neppure l’ombra.