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Viterbo, testate al barista che protesta per l'auto in divieto davanti al locale

Valeria Terranova
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Piazzò l’auto in mezzo alla strada e sferrò una testata al barista che si era lamentato del parcheggio selvaggio. L’episodio risale al 21 maggio del 2018 e accadde in pieno centro a Nepi. Protagonista del gesto un giovane, finito a processo, e ad avere la peggio fu il proprietario di un bar, entrambi del luogo. In aula giovedì 28 ottobre è stato sentito un carabiniere della stazione di Castel Sant’Elia che intervenne sul posto. “Al nostro arrivo vedemmo un uomo con il volto sanguinato e con una mano teneva un sacchetto di ghiaccio, appoggiandolo al viso – ha affermato il maresciallo-. Quando lo interrogammo ci riferì che era stato colpito con una testata da un ragazzo che non aveva mai visto in giro e che soprattutto non frequentava il suo esercizio commerciale. Dopo qualche minuto questo giovane, di cui ci parlò la parte offesa, si avvicinò, dicendoci che era stato lui ad aggredire il barista. In particolare, una volta averlo identificato, notammo che il ragazzo presentava una ferita sulla fronte, lesione riconducibile e compatibile alla testata inferta poco prima”.

 

Durante la deposizione l’ufficiale dell’Arma ha proseguito spiegando che alla scena assistette anche un altro commerciante della zona. 
“Nel frattempo interpellammo anche altre persone e fu un macellaio a rivelarci come andarono le cose. Il giovane aveva fermato la propria vettura in maniera scomposta, tra il locale dell’uomo e la farmacia accanto – ha precisato il militare-. Dati i divieti di sosta presenti e posizionati opportunamente davanti ai negozi, il barista uscì fuori accorgendosi dell’automobilista indisciplinato, al quale fece notare che non avrebbe dovuto lasciare la macchina in quel modo. Quindi la lite scoppiò per futili motivi”.

 

 

Il secondo teste ascoltato nel corso della seduta ha invece illustrato circostanze diverse. “Io e l’imputato siamo amici ed eravamo andati al bar per prendere un gelato. Tutto successe mentre eravamo seduti al tavolino – ha dichiarato il 20enne -. All’improvviso è arrivata un’automobile e colui che era a bordo aveva parcheggiato male. A quel punto assistemmo alla discussione tra il titolare del bar e il conducente, che aveva i capelli rasati e avrà avuto 30 anni circa. Poi noi ci siamo allontanati a piedi perché non volevamo avere problemi”. Il dibattimento, ormai alle battute finali, si concluderà il 19 maggio con la discussione, al termine della quale è prevista la sentenza.