Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, viola l'obbligo di dimora e si sdraia davanti casa della suocera per parlare con l'ex compagna. A processo

Esplora:

V. T.
  • a
  • a
  • a

Violò l’obbligo di dimora e si sdraiò davanti al cancello di casa della suocera per parlare con la ex compagna.  Protagonista della vicenda un 40enne che il 29 maggio del 2017, in barba al provvedimento disposto nei suoi confronti, si presentò alla porta della suocera, pretendendo di aver un confronto con la fidanzata che si era trasferita a casa della madre e che, da quanto è emerso, non era intenzionata a incontrarlo, tanto da impedirgli di entrare nell’abitazione.

 

“Quando io e un collega, impegnati in attività di perlustrazione, fummo sollecitati a intervenire dalla signora che chiamò i soccorsi, madre della ex compagna, individuammo subito l’uomo. Una volta arrivati sul posto, infatti, ritrovammo l’imputato per terra, sdraiato proprio dinanzi all’inferriata - ha riferito lunedì in aula uno dei poliziotti che ha preso parte all’intervento -. Era ubriaco, dato l’alito vinoso che percepimmo, e chiamava a gran voce la compagna. Urlava perché voleva parlare con lei. Ma la madre della donna era spaventata, avendolo visto di fronte la propria casa e per questo motivo ci chiamò. In seguito, dopo vari accertamenti, constatammo che non aveva rispettato una misura di sorveglianza speciale. Nello specifico, si tratta dell’obbligo di dimora e che si era allontanato di diversi chilometri, arrivando dall’altra parte della città”.

 

Il 40enne fu condannato a maggio del 2020 per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e sequestro di persona. Si tornerà in aula il 12 maggio del 2022 per l’ascolto della sorella dell’imputato, e per sentire una dirigente della sezione anticrimine della Polizia di Stato, citate in qualità di testimoni dal difensore del 40enne, l’avvocato Remigio Sicilia.