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Viterbo, Covid. Il virus torna a correre ma calano i tamponi

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Massimiliano Conti 
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Diminuiscono i tamponi, salgono contagi e ricoveri, ritornano i decessi (due nella giornata di martedì). I numeri del Covid - ieri, mercoledì 27 ottobre, 26 positivi di cui 8 minorenni - tornano a fare paura nella Tuscia, dove desta attenzione in particolare il tasso di positività: al 7,1%, quasi sei punti sopra quello regionale, all’1,5%. Se la situazione per il momento resta sotto controllo - come dimostra il principale indicatore, quello dei posti occupati in terapia intensiva, a quota zero – i dati viterbesi meritano una riflessione e suscitano qualche domanda. La prima è: perché così pochi tamponi? Da settimane il numero si attesta intorno e spesso sotto i 400 (ieri 364), contro i 4 mila di un anno fa. Allora, si dirà, eravamo nel pieno della seconda ondata e i positivi superavano anche i 200 al giorno. Tuttavia, il dato dei test viterbesi appare sottodimensionato anche rispetto a quello regionale.

 

Nel bollettino diramato ieri dalla Regione i tamponi complessivi, tra molecolari e antigenici, effettuati nel Lazio nelle 24 ore precedenti erano stati 32.734. Di questi solo l’1,1% riguardava la provincia di Viterbo. La seconda domanda sorge spontanea: se l’esperienza della pandemia ci dice che chi cerca il virus lo trova, è possibile che gli attuali numeri dei contagi, già di per sé comunque non tranquillizzanti, siano sottostimati rispetto a quelli reali? Tanto più che una buona percentuale delle persone vaccinate che contraggono il virus, o sviluppa sintomi blandi o è asintomatica e quindi difficilmente si sottopone al test. Va detto, però, che è sottostimato anche il numero dei test, perché non tiene conto di tutte quelle persone che, non avendo fatto il vaccino, per andare a lavorare si sottopongono ogni due giorni ai tamponi veloci. “I numeri che forniamo noi nel nostro bollettino - spiegano dalla Asl di Viterbo - comprendono solo i tamponi processati nella nostra sezione di genetica molecolare o in alcune strutture private convenzionate. La maggior parte delle persone non vaccinate che hanno bisogno del tampone veloce per ragioni di lavoro vanno in farmacia, e noi questi numeri non ce li abbiamo”. 

 

Ma quali criteri segue la Asl nella scelta delle persone da tamponare? Il criterio principale, spiegano sempre dalla cittadella della salute, è il contact tracing, il tracciamento: “Facciamo i tamponi a tutte le persone che sono state a contatto con sintomatici oppure alle persone che si presentano nelle nostre strutture con sintomi”. Ieri, come detto, i nuovi positivi accertati nella Tuscia sono stati 26 in 16 comuni: Orte, Viterbo, Celleno, Monterosi, Ronciglione, Vetralla, Canino, Capodimonte, Caprarola, Castel Sant’Elia, Ischia di Castro, Marta, Monte Romano, Montefiascone, Nepi e Tarquinia. Di questi uno è stato ricoverato nel reparto Covid di Belcolle, aggiungendosi agli 8 già presenti.