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Viterbo, scuola e doppi turni di entrata. Vertice in Prefettura con Cotral, Atac, Francigena, Trenitalia e Regione

Massimiliano Conti 
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E’ fissato per domani, venerdì 29 ottobre, il tavolo prefettizio sul problema del doppio turno di entrata a scuola, che tanti disagi ha creato in questo inizio anno a studenti e famiglie, e a anche ai presidi nell’organizzare gli orari. Il prefetto, che in occasione della manifestazione studentesca di venerdì scorso si era assunto l’impegno a convocare entro questa settimana le aziende dei trasporti, è stato di parola. Al tavolo con Giovanni Bruno siederanno Cotral, Atac, Francigena e Trenitalia, oltre a un responsabile della Regione Lazio e a una delegazione di studenti.

 

“Ci aspettiamo un tavolo operativo - spiega Teresa Pianella del liceo Ruffini - e auspichiamo di poter uscire dalla riunione con qualche soluzione concreta”. La soluzione auspicata da tutti - dirigenti scolastici, Provincia, studenti e sindacati - è l’abolizione del doppio turno d’ingresso, alle 8 e alle 9,40. “Questo ingresso scaglionato - continua Teresa Pianella - nasceva da una richiesta delle società dei trasporti per poter garantire il distanziamento sui mezzi. Nel momento in cui trasporti, prefettura e studenti trovano un’intesa, l’Ufficio scolastico regionale, a cui spetta la decisione finale, non potrà che prendere atto della situazione”. L’incognita è rappresentata quindi dalla posizione di Cotral, che finora non ha mai ammesso le difficoltà denunciate dagli studenti, dai dirigenti e anche dal consigliere provinciale Eugenio Stelliferi, il quale, ripetutamente, ha accusato l’azienda dei trasporti di voler negare l’evidenza.

 

In campo ci sono anche i sindacati: “Il doppio turno di ingresso e di uscita dalle scuole va eliminato. Ormai rappresenta palesemente una vera e propria violazione del diritto allo studio e al tempo libero di un’intera generazione di ragazzi e ragazze - dichiara in una nota la segretaria generale della Uil Scuola, Silvia Somigli -. Gli studenti che sono scesi in piazza lo scorso fine settimana vanno ascoltati e le istituzioni devono prendersi le loro responsabilità. E la soluzione c’è, come più volte sottolineato dagli studenti e non solo. Ingressi scaglionati tra le 8 e le 8,20 di mattina. Stessa cosa per le uscite”. 
Secondo Somigli, “con i doppi turni di ingresso la scuola assomiglia sempre più a una fabbrica e la vita di ragazzi e ragazze è stata sconvolta. Più che studenti sembrano ormai lavoratori che si alzano all’alba per andare sul cantiere per tornare la sera quando fa buio. Sono infatti sempre più le testimonianze di ragazzi e ragazze che si alzano alle 6 della mattina, se va bene, per entrare a scuola alle 10. Perché altrimenti non si trova posto sui pullman Perché i trasporti non sono ancora all’altezza della situazione. Dopo due anni di emergenza Covid”.