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Viterbo, morto a Mammagialla. Capriccioli (+Europa): "Si faccia chiarezza sul caso di Hassan Sharaf"

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Continua a far discutere il caso di Hassan Sharaf (nella foto), il 21enne egiziano morto nel 2018 dopo essersi impiccato in una cella del carcere di Mammagialla. Prima di morire aveva denunciato presunti pestaggi, ma la Procura ha chiuso l’indagine chiedendo l’archiviazione. Un esito contro il quale si è opposta un’associazione per i diritti umani egiziana. Ma l’udienza davanti al gip per decidere se riaprire le indagini o mandare tutto in archivio è stata fissata nel 2024.

 


 

“E sconcertante”, dice Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali al Consiglio regionale del Lazio. “La morte di Hassan - spiega - è avvenuta nel 2018, nel carcere di  Viterbo, a seguito di un tentativo di suicidio del quale ancora non sono chiare le dinamiche. Accertare oltre ogni ragionevole dubbio gli accadimenti di quella notte dovrebbe rappresentare una priorità, cui come consigliere regionale ho cercato di rispondere già all’epoca dei fatti attraverso una serie di visite ispettive".

 

 

"Chi viene ospitato nelle nostre carceri - conclude - si trova nelle mani dello Stato, e per questo è ancora più importante che su vicende come questa venga fatta luce il più rapidamente possibile, senza rinvii. Condividendo la preoccupazione espressa dal Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia sulle condizioni della nostra giustizia, mi auguro che il Ministro della giustizia si interessi al caso e intervenga”.