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Viterbo Covid, monitorate scuole e discoteche. Nel week end assembramenti fuori dai locali. Silb: "Meglio riaprire tutto"

Paolo Di Basilio
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Preoccupa sempre di più l’aumento dei contagi nella Tuscia. Solo ieri i contagi per Covid sono stati 24 e gli attualmente positivi raggiungono 325. Ieri, martedì 26 ottobre, per di più ci sono stati anche due morti. Una situazione che - nonostante il numero dei ricoveri sia stazionario a circa 10 da un paio di mesi - fa crescere l’ansia nella Tuscia.

 

L’aumento dei casi è certamente legato a più fattori: l’arrivo del primo freddo, le riaperture delle scuole, stadi, teatri e cinema. Poi c’è il calo dell’efficacia dei vaccini per chi ha concluso il ciclo a inizio anno. Nelle ultime due settimane c’è stata poi l’attesa riapertura delle discoteche. Insomma, come sta avvenendo nel resto d’Italia, si sta vivendo una sorta di strees test per capire se le misure del governo (green pass, vaccini e riaperture graduali) possono contenere se non fermare ulteriori ondate del virus.

 

Nelle ultime settimane, anche nella Tuscia, il focus è stato spostato sui giovani specie dopo la riapertura - anche se al 50% della capienza - delle discoteche. In prefettura e in questura si sono svolti una sere di summit per cercare di monitorare e tenere sotto controllo la situazione. L’ultimo incontro in ordine di tempo c’è stato la scorsa settimana in Questura con i gestori dei locali da ballo. Sono state date indicazioni sulle misure da adottare per il controllo del green pass all’entrata e su come rispettare il distanziamento all’interno. Tuttavia nelle prime due settimane non sono mancati i problemi per le discoteche. Per la verità più all’esterno che all’interno dei locali. Infatti la voglia di tornare a divertirsi ha fatto riversare i giovani verso i locali da ballo che spesso tuttavia hanno già raggiunto la capienza consentita e dunque non possono farli entrare. Il pericolo è quello degli assembramenti fuori dai locali.
“Nonostante campagne di informazione capillari e martellanti da parte dei locali i giovani si sono riversati verso le discoteche della Tuscia, lo scorso settimana si può tranquillamente dire che c’era più gente fuori che dentro a ballare”, dice Luca Talucci presidente del Silb (sindacato dei locali da ballo) di Viterbo che aggiunge: “La situazione è stata tenuta sotto controllo dal personale della sicurezza dei locali, certo a questo punto sarebbe più normale aprire al 100% i locali controllando il distanziamento all’interno”.
Il settore delle discoteche dopo 20 mesi ha iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel: “Certo - dice Talucci - quello che sta avvenendo intorno all’Italia un po’ preoccupa, ma la percentuale di vaccinati nel nostro paese ci può consentire di riaprire del tutto anche perché anche se la capienza è al 50% per i locali le spese sono sempre al 100%. Ora è il momento di ripartire”. Uno stop quello delle discoteche - nella Tuscia impiegano circa 600 addetti - che è stato duro. Ma a Viterbo i locali hanno resistito. E’ stata chiusa una discoteca ma nelle prossime settimane ne aprirà una nuova.