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Viterbo, primo Consiglio comunale a Montefiascone. La sindaca De Santis giura, è subito scontro

Alessandro Quami
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La campagna elettorale dei veleni non è finita. Nel primo Consiglio comunale della neosindaca Giulia De Santis, lite tra due delle tante donne presenti a palazzo Renzi Doria: l’ex vicesindaca Orietta Celeste ha attaccato la sua sostituta, la numero due della giunta giallorossonera Rosita Cicoria, tornando su un nervo scoperto del rapporto tra maggioranza e opposizione: l’indagine per abuso d’ufficio, poi archiviata, che ha tenuto per mesi sulla graticola l’ex giunta Paolini (e quattro vigili urbani). 

 

“Nella precedente consiliatura – ha detto Celeste, indipendente di centrodestra –, siamo stati penalizzati dal Covid, dal ribaltone di alcuni ex di maggioranza (ora Merlo è assessore, ndr) che ci mandò a casa anzitempo, e da un’indagine che partì da lettere anonime e dalla denuncia di un’ex consigliera”. Apriti cielo: la neovicesindaca Rosita Cicoria, chiamata in causa, è passata al contrattacco, ripetendo ciò che aveva già detto in estate urbi et orbi: “Non ho fatto la denuncia alla procura, in quanto fui chiamata dalla guardia di finanza per rispondere alle loro domande e per dare sommarie informazioni – spiega -. Il pm Franco Pacifici ha anche chiamato gli avvocati degli allora indagati e ha detto loro di farla finita col dire che ero stata io ad aver fatto l’esposto, altrimenti sarebbe partita una denuncia per diffamazione contro di loro. Oltretutto, è vero che c’è stata l’archiviazione dal lato penale, ma il giudice ha scritto che ci sono state gravi irregolarità”.  La Celeste ha risposto: “La Procura ha chiamato dei testimoni tra cui Rosita Cicoria e Margherita Camicia (vigilessa, ndr). Poi dopo le sommarie informazioni, come dice la gip Savina Poli, Cicoria è divenuta parte offesa, insieme al Comune, e noi siamo stati indagati”. 

 


Insomma, due versioni che ribadiscono visioni diverse di un’indagine che, archiviata dal lato penale, non è per nulla finita, almeno nei risvolti politici. Il che potrebbe essere motivo di frizione tra una maggioranza e un’opposizione che a parole dicono di voler dar vita a un dialogo costruttivo, ma che poi non si risparmiano accuse. 
Andando agli ordini del giorno, la De Santis ha promesso di essere il sindaco di tutti. E la neopresidente del Consiglio Carla Mancini ha precisato di non essere di Italia viva. In giunta, oltre alla De Santis (deleghe a Rifiuti, Personale e Villa Serena) e alla Cicoria (Bilancio), ci sono Luciano Cimarello ai Lavori pubblici, Giulia Moscetti ai Servizi sociali e Commercio, Giulia Sciuga (Sport e Turismo). Fuori dalla giunta ci sono i consiglieri delegati di maggioranza Giorgio Cacalloro (Protezione civile, viabilità rurale), Claudia Roscani (Polizia locale, Canile), il vicepresidente del Consiglio Marco Frallicciardi (Giovani e Ambiente), Michele Sances (Università, Centro storico). 
Tra i banchi della minoranza, oltre a Celeste, si sono seduti il capogruppo di minoranza Andrea Danti (indipendente di centrodestra), il Fratello d’Italia Massimo Ceccarelli, e il duo di Forza Italia, Paolo Manzi e Cristina Ranaldi, che hanno formato un sottogruppo, dichiarando: “Per distinguerci”.