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Viterbo, scuola e caos trasporti. Cinquecento studenti in piazza Il prefetto convocherà Cotral

Massimiliano Conti
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Un incontro con i vertici del Cotral, della Roma Nord, della Provincia e con i rappresentanti degli studenti. Questo l’impegno strappato al prefetto Giovanni Bruno dalla “piazza dei Cinquecento”, Tanti sono stati, ieri mattina, sotto la pioggia, i ragazzi che hanno sfilato in corteo nelle strade di Viterbo per protestare contro quel doppio turno di ingresso (alle 8 e alle 9 ,40) rivelatosi la madre di tutti i disagi in questo terzo anno scolastico dell’era Covid. Disagi patiti soprattutto dagli studenti pendolari, e in particolare da quelli che frequentano gli istituti dei comuni più periferici come Civita Castellana, costretti a giornate estenuanti tra recuperi, bighellonaggi mattutini aspettando il Godot Cotral e rientri a casa tardo-pomeridiani con buona pace dello studio e della vita sociale. La partecipazione allo sciopero è stata molto alta in tutti gli istituti. Hanno aderito i licei Buratti e Ruffini, gli istituti Orioli, Savi e Santa Rosa, il Midossi e il Colasanti di Civita Castellana, il Dalla Chiesa di Montefiascone e il Farnese di Caprarola. 

 

Ci sono voluti il doppio turno e il Cotral per abbattere una volta tanto le barriere politiche studentesche, tra la destra tricolore e la sinistra arcobaleno (nel senso della pace). I 500 hanno fatto blocco comune. Ad aprire il corteo, che per circa due ore si è snodato per le vie del capoluogo fino ad arrivare a piazza del Plebiscito, un tricolore di 6 metri. “Studenti in piazza, l'orario ci ammazza”, “Non vogliamo questa scuola”, “Non siamo solo studenti”: tanti gli slogan scanditi in coro o dipinti sugli striscioni. 
Tanta “rabbia giovane” alla fine ha ottenuto udienza dal prefetto Bruno. Che, come detto, ha promesso alla delegazione studentesca che convocherà un incontro, la settimana prossima, per verificare con le società dei trasporti se esistono spazi di manovra per rendere meno dura la vita nelle scuole di qui alla fine dello stato di emergenza (31 dicembre?). 

 


 

“Abbiamo ottime aspettative, l’azione è stata colossale” , dichiarano Nicholas Verginis e Alessandro Esposito, rappresentante e studente dell’istituto Colasanti di Civita Castellana. A dare manforte ai manifestanti anche il sindaco Giovanni Arena, secondo cui la “meglio gioventù” viterbese ieri ha dato prova di vitalità. Arena incontrerà a breve i dirigenti del capoluogo per concordare soluzioni tampone. Quanto alla soluzione finale, ovvero l’abolizione del doppio turno, ritenuto inutile pressoché da tutti tranne che dai burocrati del Miur, ci sarà da penare: “Il prefetto ci ha detto che da solo non può prendere queste decisioni - riferisce Teresa Pianella studentessa del Ruffini - . Non è una vittoria assicurata ma non è nemmeno un no. Registriamo positivamente questa apertura e aspettiamo l’incontro con le società dei trasporti”.  E chissà che a forza di gridare, i sordi del Cotral, per parafrasare il consigliere provinciale Eugenio Stelliferi, non inizino miracolosamente a sentire.