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Viterbo, risparmiatori truffati. Processo al broker. le testimonianze delle vittime

Da recuperare centinaia di migliaia di euro

Valeria Terranova
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Due risparmiatrici truffate da un broker finanziario di Nepi sono comparse ieri in aula per raccontare la loro vicenda. Sul banco dei testimoni una 80enne e una insegnante, cadute nel raggiro architettato dall’ex consulente bancario Angelo Soldatelli, di 62 anni, accusato di aver escogitato una truffa da diversi milioni ai danni di 17 persone, di cui solo otto si sono costituite parti civili con gli avvocati Matteo Moriggi, Carmelo Ratano e Andrea Danti. La vicenda risale al 2013 e la somma complessiva delle perdite economiche subite dai clienti, calcolata dagli investigatori, si aggira intorno ai 5 milioni. Tra le vittime anche Banca Mediolanum, nella duplice veste di parte offesa e responsabile civile.

 

Durante l’udienza l’anziana signora ha spiegato di avere solo la quinta elementare e di essersi occupata per tutta la vita di agricoltura e di aver consegnato ogni comunicazione relativa ai propri risparmi al promoter, non avendo alcuna competenza a riguardo, ignara di quanto sarebbe poi successo. Da quanto è emerso nel corso della deposizione, la malcapitata fu classificata dal family banker con un profilo di rischio di investitore intraprendente lungo, categoria della quale la signora non ha saputo fornire il significato, in quanto non sapeva in cosa consistesse, come del resto accadrebbe a chi non è esperto in materia. In pratica, si tratta di un modulo di adeguatezza che permette all’istituto bancario di acquisire le peculiarità e le necessità del cliente per agire nel suo interesse. Attraverso tale documentazione si stabilisce, in pratica, se un certo tipo di investimento possa essere congeniale al profilo di rischio finanziario, temporale e di conoscenza degli strumenti finanziari di un dato utente. Tuttavia, l’80enne, proseguendo, ha raccontato di aver affidato a Soldatelli quanto da lei accantonato anche in virtù del legame d’amicizia con la famiglia del 62enne e di aver perso in seguito circa 47 mila euro. Successivamente ha testimoniato una docente, la quale ha affermato di averci rimesso circa 20 mila euro.

 

Entrambe le donne hanno precisato che, data la comodità di non dover andare in banca e considerata la disponibilità di Soldatelli, il quale si recava a casa loro puntualmente per farsi carico delle faccende finanziarie, avevano riposto piena fiducia nel promoter. Il 15 novembre si tornerà in aula per un’istanza avanzata dalla difesa del 62enne volta a verificare i tempi di maturazione della prescrizione. L’accertamento verrà comunicato alle parti tra poco meno di un mese.