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Viterbo, violenze sulla figlia di nove anni Si procederà con rito abbreviato

V. T.
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Quarantenne accusato di violenza sessuale ai danni della figlia di 9 anni. Ieri il gup Giacomo Autizi, accogliendo l’istanza del difensore dell’uomo, l’avvocato Giuliano Migliorati, ha concesso che il presunto orco venga giudicato con il rito abbreviato, condizionato alla ulteriore produzione documentale medico-legale e alla perizia che è stata disposta in conclusione della seduta. Contro di lui si sono costituite parti civili la vittima e la madre con l’avvocato Remigio Sicilia.

 

A due anni dai soprusi, fu proprio la mamma della bambina a dare l’input alle investigazioni. Per il 40enne, che deve rispondere di violenza sessuale aggravata, scattarono le manette il 14 dicembre dello scorso anno su disposizione della Procura, a seguito della chiusura dell’inchiesta coordinata dal pm Paola Conti. L’uomo, residente in Germania ma domiciliato a Viterbo, finì ai domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, con l’accusa di aver abusato della propria figlia di appena 9 anni.

 

Stando a quanto è stato ricostruito finora, il quarantenne avrebbe violentato ripetutamente la piccola tra il 2017 e il 2018, costringendola ad avere rapporti sessuali completi e solo dopo alcuni mesi e non vivendo più sotto lo stesso tetto con il padre, la bimba decise di togliersi l’enorme peso dal cuore, confidandosi con la madre, che si precipitò in questura e denunciò l’ex coniuge. Si tornerà in aula il prossimo 18 novembre.