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Viterbo, rapina a Canino. Le Poste si costituiscono parte civile

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Slitta al 5 novembre l’udienza davanti al gip per i 7 uomini accusati di aver messo a segno, il 28 novembre 2020, un colpo da diverse migliaia di euro svaligiando l’ufficio postale di Canino. Si tratta di Massimiliano Ciocia, ex direttore della filiale, Domenico Palermo, Daniele Casertano, Christian Lanari, Bruno Laezza, Roberto Gallo e Riccardo Carloni Modesti. A costituirsi come unica parte civile nel procedimento, durante l’udienza celebratasi ieri nell’aula 1 del Tribunale di Riello, solo Poste Italiane.

 

Il cerchio delle indagini si strinse a gennaio di 2021, quando gli ultimi tre uomini, ritenuti gli autori materiali della rapina a mano armata, furono arrestati dai carabinieri, dopo i primi arresti risalenti all’8 dicembre dell’anno scorso. Stando alle ipotesi investigative, due di loro si trovavano a bordo di un’auto, una utilitaria di colore rosso, davanti all’ufficio postale in via Garibaldi, mentre il terzo sarebbe stato il cane sciolto, che avrebbe fatto irruzione da solo all’interno dell’ufficio, vestito da corriere e sotto minaccia di una pistola.

 

Nel corso dell’azione l’uomo sarebbe riuscito a prendere i soldi con la complicità dell’allora direttore, individuato poi dagli inquirenti come basista. I malviventi sarebbero riusciti a impossessarsi di 200 mila euro. Dell’intero malloppo furono rinvenuti solo i primi 30 mila euro, importo che il direttore aveva tenuto per sé.