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Viterbo, padre arrestato davanti alla scuola. Voleva dare regalo al figlio ma non poteva avvicinarlo

Valeria Terranova
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Viola il divieto di avvicinamento per fare gli auguri di compleanno al figlio. Si tratta di un 31enne, originario della Repubblica Dominicana, residente in un piccolo centro della provincia di Terni, che martedì 19 ottobre in barba alla disposizione stabilità nei suoi confronti si è presentato a scuola per salutare il piccolo. Il giovane, da quanto è emerso, vivrebbe stabilmente in città e nel 2020 è stato sottoposto all'allontanamento dall'abitazione famigliare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

 

Tali provvedimenti sono stati disposti dal Tribunale di Viterbo l'anno scorso, in quanto penderebbero sul 31enne accuse di maltrattamenti contro famigliari e conviventi, violenza sessuale e lesioni personali ai danni della moglie. La donna, in particolare, sarebbe stata picchiata con un bastone e abusata sessualmente dal coniuge, il quale l'avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Gli atti di violenza avrebbero coinvolto anche i figli della coppia, "i quali erano stati in più occasioni colpiti dal padre con bastoni di legno" , si legge in una nota della Questura. Conseguentemente alle numerose e ripetute inosservanze degli obblighi scaturiti dal provvedimento principale, che imponeva all'uomo di stare lontano dalla moglie e dai figli, nel 2021 l'uomo è stato recluso in carcere, misura che successivamente è stata sostituita in prima battuta dagli arresti domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico e in un secondo momento dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

 

Lo scorso martedì, il dirigente dell'istituto scolastico frequentato dal bimbo ha avvistato il 31enne nei paraggi e ha dato l'allarme. La responsabile del centro antiviolenza Penelope di Viterbo che si sta occupando delle tre vittime ha repentinamente avvisato gli uomini della Polizia di Stato che si sono precipitati sul posto, rintracciando il 31enne all'ingresso della scuola, il quale ha dichiarato agli agenti di voler incontrare il bimbo per consegnargli un disegno. Dopo averlo perquisito, i poliziotti lo hanno arrestato e ieri mattina il trentenne è comparso davanti al giudice Elisabetta Massini e processato per direttissima. Al termine della seduta il magistrato ha convalidato l'arresto nei suoi riguardi per la trasgressione commessa. Il difensore dell'uomo, l'avvocato Domenico Gorziglia, ha riferito che il proprio assistito intendeva soltanto fare un saluto al bambino e porgergli un regalo in occasione della ricorrenza speciale. Il legale ha inoltre anticipato che probabilmente procederanno con la scelta del rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.